Autolinee Onorati, sit in dei lavoratori a Cecchina

Carlo Spinelli responsabile provinciale romano del movimento Italia Dei Diritti presente alla protesta con il Presidente Antonello De Pierro

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De Pierro, Spinelli e i lavoratori delle Autolinee Onorati

Si è svolto davanti la sede aziendale di Cecchina (Albano Laziale) il sit-in di protesta dei lavoratori dell’azienda di trasporti Ago uno e Autolinee Onorati che hanno aderito allo sciopero di 24 ore indetto dalla sigla sindacale Faisa-Cisal. Circa il 50% dei lavoratori hanno incrociato le braccia (praticamente tutti gli iscritti al sindacato autonomo) lamentando i continui ritardi nei pagamenti delle mensilità, il mancato adeguamento contrattuale e alcune indennità pregresse non corrisposte. Presenti alla manifestazione di protesta il presidente nazionale e fondatore del movimento Italia dei Diritti Antonello de Pierro ed il coordinatore provinciale romano del movimento stesso Carlo Spinelli: “Abbiamo ritenuto importante la nostra presenza a fianco dei lavoratori che hanno scioperato per rivendicare un sacrosanto diritto, quello delle retribuzioni –  dice Carlo Spinelli – abbiamo ascoltato attentamente quelle che sono state le motivazioni che hanno spinto i lavoratori della Ago uno e Autolinee Onorati a manifestare contro le aziende e dialogato coi rappresentanti sindacali aziendali in primis Massimo Vari. Oltre ai ritardi continui nei pagamenti, i lavoratori rivendicano il mancato adeguamento contrattuale, e il mancato rimborso di alcuni corsi tenuti dall’azienda. Ci è sembrato doveroso chiedere spiegazioni ai vertici aziendali – va avanti ancora Spinelli – e siamo stati ricevuti (il sottoscritto ed il presidente Antonello de Pierro ) dal capo del personale la signora Gina Cellitti che ci ha spiegato le ragioni dell’azienda. La signora Cellitti ci ha illustrato le problematiche aziendali che derivano principalmente dai pagamenti a chilometraggio da parte del comune di Pomezia (non più servito dall’azienda) e dai ritardi nei pagamenti del comune di Fiuggi (fermi a quanto pare al mese di Giugno 2017) e questo ha creato problemi di natura finanziaria che hanno portato a ritardi nelle retribuzioni. Per quanto riguarda gli altri punti l’azienda ritiene di aver pagato i rimborsi dei corsi già nel mese di Maggio 2016 mentre l’adeguamento contrattuale non può essere applicato in quanto l’Anav (alla quale la Ago uno e Autolinee Onorati fanno riferimento ) non  ha ancora rinnovato il CCNL fermo al 2010. Alla fine dell’incontro – prosegue Spinelli – il presidente De Pierro è stato messo in contatto telefonico con l’amministratore delegato della azienda Roberto Onorati al quale è stata strappata la promessa di un riallineamento nelle retribuzioni ed una maggiore puntualità delle stesse a partire già dal mese di Aprile. Riferiti gli esiti del nostro colloquio con i vertici aziendali ai lavoratori, il presidio si è sciolto. Italia dei Diritti comunque monitorerà la situazione –  conclude Spinelli – ed interverrà nuovamente in caso le promesse fatte dal sig. Onorati non vengano mantenute e siamo pronti nuovamente ad intervenire con proteste ancora più forti schierandoci, come sempre, a fianco dei lavoratori per la tutela dei loro diritti. Invitiamo comunque gli enti locali ad una maggiore puntualità nell’evadere le fatturazioni dei servizi forniti dalle ditte appaltanti perché i ritardi nei pagamenti si potrebbero ripercuotere negativamente anche sull’anello più debole della catena cioè i lavoratori”.

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