Aversa denuncia “La stampa palozziana censura i comunisti”

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Maurizio Aversa segretario Pci di Marino
Maurizio Aversa
Maurizio Aversa segretario Pdc di Marino

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario del Partito dei Comunisti Italiani di Marino, Maurizio Aversa, in cui si citano altre testate ed altri nostri colleghi. Per correttezza ci teniamo a sottolineare che, le affermazioni di Aversa sono a sua completa responsabilità, non volendo la nostra testata, entrare in alcun modo in polemiche tra colleghi, ma semplicemente riportando fedelmente le notizie e le comunicazioni, senza distinzione alcuna, nel rispetto della completezza  d’informazione e della deontologia professionale giornalistica.

“Partiamo da un dato – dichiara in una nota il segretario del Pdci di Marino Maurizio Aversa – oggettivo: cerca nel sito la dicitura “Adriano Palozzi” e trovi riscontro per 50 volte, di cui il più recente il 15 novembre 2014; simile per la ricerca di “Partito Democratico” 50 volte ma l’ultimo è del 10 novembre. Poi, chissà perché se cerchi “Comunisti italiani” trovi solo 5 (cinque) riscontri, di cui il più recente è di oltre un anno fa (maggio 2013).

La ricerca di cui parliamo è stata fatta sul sito di “Le Città”. Settimanale gratuito di Roma e del Lazio Direttore Responsabile: Claudia Cortegiani Redazione: Via Don Ugo Bassi, 8c S. Maria delle Mole (Marino) – Roma
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Associazione Culturale Oltre autorizzazione del Tribunale di Velletri n. 2/14 del 28-3-2014

Ora – continua Aversa – molti cittadini marinesi sanno che questo giornale viene anche distribuito inversione cartacea. Così come molti marinesi sanno che particolarmente durante le competizioni elettorali viene distribuito anche nella sede comunale.

Altra cosa che molti cittadini conoscono è che c’è una sorta di “mecenate” da compiacere che risponde al nome di Adriano Palozzi.

Altra notizia certa è che la redazione ed i collaboratori che noi conosciamo sono tutti valenti giornalisti, di nota capacità e di propria autonomia di giudizio.

Quindi si comprende poco, ovvero si comprende benissimo perché una parte di notizie, di fatti, di comunicazioni (che comunque puntualmente continuano a giungere alla redazione de Le Città) che hanno per oggetto o protagonisti il Partito dei Comunisti Italiani, non vengono affatto prese in considerazione da Le Città.

Ovvero, si comprende poco o benissimo, perché mentre decine di testate, anche di destra, pubblicano le nostre notizie, il veto palozziano, con una grossa bottiglia di “bianchetto” fa sparire tutte le notizie che riguardano i Comunisti Italiani.

Palozzi Adriano ha indicato al “suo” giornale di non volere i commenti, le notizie, la presenza dei comunisti.

Intendiamoci: formalmente – seppure fa schifo nel panorama della libertà di opinione – la redazione può pubblicare ciò che vuole. Strano, che dopo che il Pdci, a Marino, sia divenuto il primo partito della sinistra marinese a livello organizzativo, neppure una riga ( a fronte di decine di aperture e di articoli di altre testate, tutte le altre testate che seguono Marino e i Castelli romani) sia mai stata pubblicata da Le Città.

Ma tolti i formalismi, Adriano Palozzi, come giustifica questa sua guerra anticomunista? Una modernità? Somiglia molto ai bambini che giocano a nascondino le prime volte, che, invece che partecipare attivamente al gioco, si accucciano e chiudono gli occhi, così non vedono. Caro Palozzi sveglia: noi ci siamo e continueremo ad esserci con critiche, proteste e proposte. Sia se saremo presi in considerazione da Le Città, sia che – conclude Aversa nella sua nota – non lo saremo”.

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1 commento

  1. Ringrazio la Redazione per la puntuale diffusione del nostro pensiero. Mi preme rassicurare, comprendendo e condividendo la premessa introduttiva redazionale che precede il nostro comunicato, che la nostra presa di posizione si basa su due capisaldi. Da un lato la singolare situazione per cui nè periodicamente, nè saltuariamente, “Le Città” abbiano mai scelto nell’ultimo anno e mezzo di occuparsi dei Comunisti Italiani a Marino. Dall’altro lato c’è l’oggettiva entrata in scena di una forza comunista che: si è presentata alle elezioni comunali col PD; che subito dopo ha acquisito grande consenso organizzativo decuplicando (da 14 a centoventi)i propri iscritti al Partito in una situazione in cui i partiti sono schifati e in cui tutti flettono (FI,PD, ecc.); che grazie a ciò interloquisce in modo paritario sulle questioni amministrative col sindaco (di destra) del comune di Marino; che grazie a ciò ha riportato le bandiere rosse a sventolare nella Festa dell’Unità comunista che non si svolgeva da decenni a Marino. Ecco, ciò che denunciamo oggi, l’abbiamo ampiamente sedimentato nel tempo trascorso.

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