Back to Nature, look for the future

A Villa Borghese, per il programma Romarama, è possibile visitare le installazioni in alcuni fra i luoghi più significativi del Parco e esperire l’arte all’aperto

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“Back to Nature”, look for the future

A Villa Borghese, per il programma Romarama, è possibile visitare le installazioni in alcuni fra i luoghi più significativi del Parco e esperire l’arte all’aperto

“Back to Nature”, look for the future

Il momento è difficile, ma, se non è possibile visitare mostre e musei al chiuso, nulla osta che, fino a quando si potrà fare una passeggiata, saranno le installazioni all’aperto a non farci perdere la sana abitudine di “frequentare” l’arte.
Non a caso, proprio nel verde del più grande polmone della Capitale (al Parco dei Daini, Piazza di Siena, Casino della Meridiana, Museo Bilotti, Museo Canonica), “Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese”, a cura di Costantino D’Orazio, permetterà di gustarsi le creazioni di diversi artisti chiamati dalla Sovrintendenza Capitolina non tanto a interpretare un tema specifico, quanto a offrire un’esperienza visiva ed emozionale a chi non rinuncia a spettacolari lavori (anche di grandi dimensioni) capaci di integrarsi benissimo con gli spazi a disposizione.  In pratica, l’operazione en plein air è concepita come un festival che, fino al mese prossimo, valorizza opere in relazione con il paesaggio, e che, oltre al godimento visivo, stimolano una lettura innovativa del rapporto tra essere umano e ambiente. Entrando in sinergia con il parco, infatti, esse mostrano al pubblico come vivere e fruire del circondario attraverso una diversa prospettiva, aprendo riflessioni sulla necessità di riconsiderare i legami con il territorio e il creato, specie alla luce di quanto sta accadendo oggi. Le installazioni (di Merz, Paladino, Vascellari, Toderi, Rivalta, Tresoldi, Pietromarchi, Andreco e l’Accademia Aracne) sono il frutto di scelte fatte confrontandosi con le istituzioni del Tavolo per il Contemporaneo, in cui sono coinvolti anche il Museo Carlo Bilotti (per l’esposizione di Benedetto Pietromarchi); il Pietro Canonica (per l’installazione di Mimmo Paladino) e la Casa del Cinema (per l’opera video di Nico Vascellari) che, ora, in ottemperanza ai decreti sulla sicurezza, però, sono chiusi. “Back to Nature” scandisce l’area del parco di Villa Borghese con un percorso che coinvolge i visitatori in un tour che visualizza non certo semplici sculture all’aperto, ma lavori che hanno il comune denominatore della “trasparenza”.  C’è armonia tra opere e natura, senza che l’una o l’altra si sovrastino a vicenda. Per questo è ragionevole pensare che gli interventi artistici, da un lato, siano l’occasione per vivere in modo diverso un luogo che, di solito, è dedicato ad attività differenti, e, dall’altro, mostrino quanto l’arte contemporanea si possa fruire in maniera più dinamica. Nella fattispecie, anche chi non è addentro alla materia potrà conoscerla e affezionarsi quasi senza accorgersene, facendola entrare nel quotidiano, per scattarsi dei selfie, come accade con le “Wings” degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, o al cospetto dei quattro alberi voluti dall’Accademia Aracne. L’iniziativa fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale.


Info
: www.romarama.it

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