Bagarre asili nido, una proposta per una città migliore

Intervento dell'ex segretario del Parito Democratico Luca Iaia sulle polemiche legate agli asili nido di Frascati con "una proposta per una città migliore"

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Asilo nido

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’ex segretario del Pd di Frascati Luca Iaia:

“Caro direttore,

ti scrivo da cittadino e utente dell’Asilo nido (entrambi i miei figli hanno frequentato e frequentano a Pietra Porzia), per fornire un ulteriore punto di vista alla discussione che sta animando la città ed esacerbando gli animi, come purtroppo accade spesso, e per fare una proposta, spero sana e condivisa.

Non conosco l’asilo di Banca d’Italia, parlo con cognizione solo di Pietra Porzia, una struttura sana e bella, con delle ottime educatrici e un buon metodo educativo che però deve assolutamente esser migliorata quanto struttura e servizi e, sono d’accordo con chi lo ha affermato, costa un po’ troppo rispetto alla media di altri comuni.

Quello degli asili è un problema, che come avrete letto certamente, è di rilievo anche nazionale e ci sono comportamenti virtuosi di alcune amministrazioni che cercano di attuare azioni per pesare sempre meno sulle famiglie.

Non critico dunque la decisione dell’Amministrazione di andare a bando per cambiare gestore, come non critico nemmeno una diversa impostazione voluta dare agli orari, mi piace la spinta innovativa nel voler utilizzare gli spazi a 360 gradi e per attività correlate, come l’ipotesi extra time, sabato e campo estivo.

Quel che mi ha colpito è l’assenza di metodo e i tempi di gestione della questione, molto delicata perché riguardava le famiglie e soprattutto i bambini. L’esser arrivati troppo lunghi e addirittura ad anno scolastico avviato, il non aver interloquito con le famiglie e poco (o nulla) con le educatrici e le ausiliarie. Insomma è stato avviato un processo in malo modo e questo ha creato, e la sto vivendo di persona insieme ad un centinaio di genitori e bimbi, oltre alle famiglie delle educatrici, con grande preoccupazione in un clima terribile. Vi inviterei a venire a Pietra Porzia anche in questi giorni e le scorse settimane, un bruttissimo ambiente che, gioco forza si ripercuote sui bimbi. Mio figlio è particolarmente irrequieto così come tanti bambini.

Ok il cambio di gestore, ci può stare, lo si mette in conto, credo che lo avessero messo in conto le stesse educatrici, ma i tempi sono stati pessimi, il bando scritto male e il coinvolgimento nullo. Ho parlato a lungo nelle scorse settimane con le educatrici di mio figlio che mi hanno espresso la consapevolezza della situazione e che bastava dirglielo per tempo che si sarebbero organizzate diversamente. In questo settore o ci si muove entro luglio per trovare un’altra posizione o si rischia di restare a casa per un intero anno.

Bastava dunque una gestione migliore ma il rammarico maggiore riguarda proprio l’espressione del risparmio. Il far percepire che grazie a questa azione il Comune ha risparmiato ben 200mila euro l’anno. Questo fa male perché non stiamo parlando di una cifra così importante per un Comune, lo stipendio di un dirigente o qualche consulenza in meno ma stiamo risparmiando sui nostri figli, sul nostro futuro. Quando si taglia sull’infanzia è davvero un brutto segnale.

Vengo alla proposta allora: investiamo questo risparmiato, interamente sui servizi all’infanzia. Mettiamo in bilancio, nonostante le ristrettezze, 200mila euro in più all’anno su questa voce. Ma rendiamo tutto realmente e immediatamente tangibile, costruiamo un progetto di spesa insieme proprio alle famiglie, condividiamo un processo e analizziamo le proposte migliori. Alcuni esempi? Iniziamo dai giochi per bambini a Villa Torlonia, all’Ombrellino e nella mia Villa Muti, magari costruendone di nuovi nelle altre periferie e sistemando l’esistente. Programmiamo l’installazione dei condizionatori e dei sanificatori d’aria negli asili (d’estate i bambini soffrono terribilmente il caldo e non è accettabile). Organizziamo alcune azioni/giornate dedicate ai piccoli frascatani con giochi e divertimenti tutti per loro e per la serenità delle loro famiglie.

Sfruttiamo questa occasione dunque  per far diventare Frascati una città veramente attenta a certi bisogni e a misura di bambino. Cerchiamo di guardare al futuro con la visione di una città migliore e non soltanto con l’occhio al bilancio o al passato, perché altrimenti un futuro non ci sarà.

Un caro saluto,

Luca Iaia”

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