Banksy in mostra a Palazzo Cipolla di Roma

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Banksy
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Banksy

Guerra, Capitalismo & Libertà è il titolo della mostra allestita a Palazzo Cipolla, in via del Corso, che presenta le opere dello street artist di fama internazionale noto come Banksy. L’esposizione comprende un esteso corpus proveniente da collezioni private internazionali, in cui primeggiano dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, molti di questi mai esibiti in precedenza. In questa mostra-evento, ideata, promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, viene messa in luce la sua visione artistica di fronte agli avvenimenti sociali e politici internazionali, dalla serigrafia di alcune scimmie che dichiarano “Laugh Now But One Day I’ll Be in Charge” (“Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare”), fino all’agghiacciante immagine di “Kids on Guns”.

Banksy, considerato il massimo esponente del movimento artistico conosciuto come Street Art, è una delle figure più discusse, dibattute e acclamate dei nostri tempi: nei suoi lavori, dai murales alla scultura all’installazione, esprime un commento satirico, sociale e politico, giocando e traendo spunto dal contesto nel quale si trovano le sue opere. Un artista urbano che utilizza una vasta gamma di supporti, dalla pittura su tela, alle serigrafie e sculture, alle grandi installazioni, creando delle scenografie animate in cui ha coinvolto, occasionalmente, anche animali viventi. I suoi lavori sono caratterizzati da umorismo e umanità, e intendono dare voce alle masse e a chi, altrimenti, non sarebbe ascoltato da nessuno. Un esempio è il suo recente commento alla crisi dei rifugiati: un grande stencil all’esterno dell’ambasciata francese di Londra. Banksy, originario di Bristol, ha scelto di mantenere l’anonimato e finora non è mai stata esposta all’interno di un museo privato una rassegna delle sue opere. La sua attività artistica, nel corso degli anni, si è sviluppata a livello internazionale: lungo la striscia di Gaza sul versante palestinese, ad esempio, ha dipinto nove immagini. Nell’estate 2009, poi, l’artista si è imposto al Bristol Museum & Art Gallery con una mostra che ha attratto oltre 300.000 visitatori. Ha inoltre realizzato un film documentario, “Exit Through The Gift Shop”, ottenendo una nomination agli Oscar. Nel 2013 ha realizzato un progetto situazionista a New York chiamato “Better Out Than In”: in una delle varie attività sparse per la città ha venduto le sue tele su una bancarella per $60 ai turisti. Il 2015 ha visto l’apertura di DISMALAND: un grande parco a tema da lui rinominato “Bemusement Park”, il contrario del parco divertimenti, dove visitatori di ogni età e provenienza sono stati accolti da uno staff depresso e poco collaborativo. Nello scorso dicembre Banksy ha infine deciso di trasferire le strutture di Dismaland a Calais per ospitare i rifugiati e in questa occasione ha prodotto una serie di murales, tra cui “The Son of a Migrant from Syria” (“Il Figlio di un Emigrante dalla Siria”) che raffigura cinicamente Steve Jobs. Proprio pochi giorni fa ha sorpreso i bambini di una scuola elementare di Bristol dipingendo un murales su uno dei muri esterni dell’edificio, un disegno che mostra un bambino con un bastone che gioca con uno pneumatico in fiamme.

La mostra è a cura di Stefano Antonelli e Francesca Mezzano, fondatori di 999Contemporary, e di Acoris Andipa, della Andipa Gallery di Londra. È visitabile a Palazzo Cipolla, via del Corso 320, fino al 4 settembre 2016, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20 (ad agosto l’ingresso sarà dalle 16 alle 21).

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