Batticuore Libertas, supera Terracina e si aggrappa alla salvezza

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Elisa Cenciarelli - Libertas Genzano Pallavolo
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Elisa Cenciarelli – Libertas Genzano Pallavolo

SPORT – Partita vietata ai deboli di cuore quella vissuta sabato scorso alla “Marchesi” genzanese. Match a prima vista insignificante, vedendo di fronte la squadra di casa quart’ultima in classifica ed il Terracina, ultima e già retrocessa matematicamente.

In realtà per le padrone di casa, reduci da un campionato difficilissimo, con una prima parte di stagione piena zeppa di difficoltà e problematiche, era forse l’ultima spiaggia per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona a rischio e tentare il classico colpo di coda, insperabile solo poco tempo fa. Insomma la Libertas nell’occasione aveva un solo risultato da perseguire per continuare a sperare: vincere e tenere le orecchie bene aperte per sentire quello che avveniva negli altri campi dove erano impegnate le dirette concorrenti alla salvezza. E così è avvenuto. Le ragazze di casa hanno centrato il loro obiettivo, al termine di un confronto palpitante e pieno di pathos in cui la tensione ed il nervosismo latente e sotto pelle l’hanno fatta da padrone, specie nell’animo delle atlete in casacca biancazzurra. Al momento di redigere questo pezzo (domenica mattina, n.d.r.), ancora non si conoscono i risultati delle partite del girone B in programma il pomeriggio (che saranno note a chi leggerà più tardi l’articolo), ma almeno al momento un grosso risultato le castellane l’hanno ottenuto: di abbandonare temporaneamente il quart’ultimo posto in graduatoria.

E’ stata – come detto – una partita giocata con il cuore in gola per capitan Capogna   e compagne e per tutto il numeroso pubblico dei supporters, trepidante in tribuna. Il Genzano, con i nervi tesissimi, nel corso dell’ora e 55 minuti di gara, è prima precipitato all’inferno (sportivo, s’intende) e quando gli scheletri cominciavano già ad aleggiare nell’impianto di Via della Selva, si è aggrappato a tutto l’orgoglio, il cuore, la passione, l’attaccamento alla maglia e pian piano ha cominciato a risalire la difficile china, cominciando a rivedere la flebile luce della speranza in fondo al tunnel. E lo ha fatto soprattutto aggrappandosi alle veterane del gruppo, in specie Elisona Capogna ed Elisa Cenciarelli, da sempre negli anni vere bandiere della compagine, che spronando in continuazione, in modo martellante, strillando ed urlando, si son caricate sulle spalle l’intera squadra, in particolar modo le più giovani, portando alfine la barca in porto, dopo aver superato i marosi della tempesta. Alla fine stanchezza, gioia, e grandi feste nella metà campo biancazzurra e sugli spalti amici. L’ostacolo Terracina era stato superato. Ora resta l’ultimo grande sforzo di sabato prossimo alle ore 18.00 in casa del Don Orione. Ma non precorriamo i tempi. Ci sarà una settimana intera per prepararsi all’ultima sfida. Poi si tireranno le somme. Ora torniamo all’attualità. Parte bene la Libertas all’avvio, animata dalla forte carica agonistica e dall’intenzione di fare un solo boccone dell’avversaria di turno. In men che non si dica, il tabellone luminoso indica 15-7 per le padrone di casa e tutto sembra andare per il verso giusto per le locali. Ma ecco, improvviso ed imprevisto, il primo black-out della serata, tutto si blocca , non riesce più niente nella metà campo delle ragazze di Genzano ed in pochissimo tempo le ospiti agganciano le castellane sul 17-17. Da lì ad andare giù come Maiorca è un attimo. Il primo set termina 21-25 per le tirreniche, con un parziale terrificante di 6-18. Si cambia campo con le biancazzurre impaurite, paralizzate, con lo sguardo basso e la morte nell’anima. La delusione e la tensione dentro di loro è al top. La montagna che è davanti ora sembra altissima e ed ardua da scalare. Eppure di fronte c’è il fanalino del campionato. Ma nell’estrema  difficoltà il Gruppo mostra tutto il carattere che ha nel suo Dna. Si riparte con Genzano che schiuma rabbia e riversa questa sua carica nelle proprie azioni. 7-2 con un ace di Capogna e sembra che la risalita abbia avuto inizio. Ma siamo ben lungi da ciò. Terracina si rifà subito sotto ed è 10-9. Ricomincia la dura lotta corpo a corpo. Tra alterni alti e bassi si arriva sul 19 pari. La Libertas riprova ad allungare la forbice e ci riesce. Sul 23-20 il tecnico ospite cambia ancora le carte in tavola (lo farà in continuazione durante la partita, gettando nella mischia tutte le risorse umane a disposizione, sino al limite dei cambi consentiti dal regolamento), ma Cristina Ciafrei con un pallonetto vincente firma il 25-22 che riporta in parità le sorti del confronto nel computo dei set. E’ una boccata d’ossigeno fondamentale per le ragazze di casa che tirano fuori la testa dal guado e si caricano a vicenda, guadagnando molto in autostima per il prosieguo del match. Terzo parziale e Genzano sale ancora in cattedra, sull’abbrivio dell’esito del gioco precedente. Il giovane opposto Elisa Mirabelli, nonostante un problema al braccio destro che la tormenta, comincia a mettere giù con continuità palloni pesanti (22 saranno al termine i punti nel suo tabellino  personale, top- scorer della gara) e con lei tutta la compagine sale di qualità ed intensità. Locali avanti 14-8, il mister terracinese che cambia, cambia e le prova tutte. La compagine genzanese, pur non essendo immune da errori, riesce a mantenere una manciata di punti di vantaggio e chiude ancora avanti sul 25-19 in virtù di un primo tempo a segno della centrale Ottavia Risa. Siamo 2-1 ed il peggio sembra essere passato ma bisogna sempre fare i conti con l’umore ballerino delle biancazzurre e con i loro improvvisi stop agonistici, che sono sempre dietro l’angolo. E puntuali si ripresentano nella quarta frazione di gioco. La Libertas parte a razzo (12-4 e 16-7), ma nessuno si fida più delle apparenze. E difatti ecco che si rifà notte fonda nelle file delle padrone di casa e torna l’incubo: parziale di 0-6 e siamo 16-13. Tornano le palpitazioni ed il cuore in gola che bloccano gli arti,  e diventano incubo sul 23-22. Ma ci pensano Mirabelli con un diagonale vincente ed il capitano (guarda un po’) Elisa Capogna con una palletta piazzata dolcemente in posto 3, sguarnito dalla difesa avversaria, a spazzare la paura e chiudere con il 25-22 che suggella il 3-1 e quindi consegna i 3 punti in graduatoria alle giocatrici della Libertas. Feste in campo e sulle tribune. Il pericolo è passato, ma quanta tensione e sofferenza. Da martedì inizia la settimana della passione (sportiva) con obiettivo, come citato, sabato 10 Maggio, alle ore 18.00 in casa delle romane del Don Orione. Il risultato? Lo scopriremo solo vivendo.

 

LIBERTAS GENZANO – FUTURA TERRACINA             3-1

(21-25; 25-22; 25-19; 25-22)

LIBERTAS GENZANO: Bardi  12, Capogna (cap.) 10, Ciafrei 8, Mirabelli 22, Risa 11, Salvatori 1, Soldati, Degoli, Zampetti, Sanna, Luongo, Cenciarelli 1 (libero) – 1° All.:  Emili – 2^ All.: Turchi

Arbitri: Marta De Lillis e San Marco Amedeo di Latina

Durata gara : 1 ora e 55 minuti

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