Be Solution Pomezia, la situazione

Riceviamo una durissima nota da parte di alcuni lavoratori della Be Solutions di Pomezia che fa il punto della situazione

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Città di Pomezia

Riceviamo una nota da alcuni lavoratori della Be Solutions di Pomezia:

“SITUAZIONE BE SOLUTIONS POMEZIA

BE SOLUTIONS è un’azienda che fa parte del gruppo BE-THINK-SOLVE-EXECUTE, ed articolata su 4 siti: Milano, Spoleto, Pomezia(RM) e Pontinia (LT). I primi 3 svolgono attività assolutamente omologhe di trattamento documentale digitale, mentre a Pontinia vengono svolte attività di archiviazione materiale. Per anni i principali clienti di BE SOLUTIONS sono state Istituti di Credito (es. BNL), Società Finanziarie (es.FINDOMESTIC),SORGENIA, ENEL, etc. Negli anni il gruppo ha via via ridotto l’impegno su queste attività di Operations ed il risultato è stato la perdita progressiva di contratti e commesse. In particolare su Pomezia la perdita di lavori come BNL e FINDOMESTIC (questo peraltro non perduto ma trasferito al sito di Spoleto) ha portato ad una situazione di monocommittenza ENEL da tempo denunciata dalle OO.SS. come pericolosa per il futuro del sito. Il gruppo non ha fatto nulla per procurare nuove attività; ha volontariamente accompagnato la BE SOLUTIONS verso il suo spegnimento, mantenendo finchè ha voluto senza grossi sforzi le attività presenti che continuano a procurare dei margini di guadagno, in particolare per ciò che riguardava la commessa ENEL.
Ad aprile i vertici ENEL decidono di mettere a gara il lavoro su Pomezia; BE SOLUTIONS partecipa alla gara dove, nonostante potesse far valere 10 anni di fornitura ineccepibile, riesce nell’impresa di perdere la commessa classificandosi addirittura terza tra le offerte presenti. A luglio viene formalizzato l’esito disastroso della gara; Pomezia, dove vige un contratto di solidarietà che scade il 22 dicembre 2018, rimarrà dal 1 gennaio 2019 senza 1 euro di lavoro. L’azienda annuncia a settembre che non ci saranno alternative alla chiusura del sito ma aggiunge altresì che prenderà del tempo per aprire le procedure di chiusura e licenziamento collettivo di 81 persone; perché prende tempo? Perché nel frattempo mette in atto il piano per isolare il sito di Pomezia dal resto del gruppo (Milano, Spoleto e Pontinia), avviando le procedure di cessione di questi tre siti, FACENTI PARTE INTEGRANTE CON POMEZIA DI BE SOLUTIONS!, AD UN SOPRAVVENUTO MA NOTO SOGGETTO IMPRENDITORIALE IN PASSATO LEGATO CON PARTE DEL GRUPPO BE: SI TRATTA DI CNI. Così si vuole inibire alla fonte qualunque rivendicazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Pomezia, che non potranno eventualmente richiedere la corretta applicazione dei criteri di legge nell’ambito di tutta l’azienda (i siti in questione sono assolutamente integrati tra loro, omologhi e non individuabili come entità autonome dal punto di vista delle funzioni). Si tenta dunque di aggirare ciò che la legge prevede, licenziando di fatto 81 lavoratrici e lavoratori ancor prima di aver attivato qualunque procedura in tal senso. Un‘operazione spregiudicata e senza scrupoli, che le OO.SS. insieme alle lavoratrici e ai lavoratori stanno denunciando e sulla quale andranno fino in fondo per fare chiarezza su quello che sembra un disegno nato da lontano dove ognuno, da BE SOLUTIONS al gruppo BE, dalla stessa ENEL all’acquirente CNI, ha giocato un ruolo complice”. Dichiarano alcuni lavoratori della Be Solutions

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