Bertuzzi per una Grottaferrata al passo con i tempi

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Stefano Bertuzzi
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Stefano Bertuzzi

I cittadini di Grottaferrata domenica 9 marzo decideranno votando alle primarie del Partito Democratico il nuovo candidato sindaco. Abbiamo posto quattro domande a Stefano Bertuzzi, il candidato renziano alla competizione per la candidatura Pd a nuovo sindaco della città.

Stefano Bertuzzi, lei è stato candidato in pectore alle primarie 2010 in contrapposizione a Gabriele Mori, poi eletto sindaco. Ci spiega cos’è cambiato a distanza di quattro anni per confermare la sua candidatura alle primarie del 9 marzo?

Una maggiore consapevolezza politica e un nuovo e più costruttivo percorso all’interno del partito. L’esperienza della passata Amministrazione Mori è stata per tutti, un importante momento di crescita che, superate le elezioni amministrative di maggio, ci permetterà di governare al meglio Grottaferrata. Questo sempre tenendo presente le istanze di tutti.

Perché votare Stefano Bertuzzi alle primarie del 9 marzo?

Perché, come ho avuto ormai avuto modo di ribadire più volte, Grottaferrata ha ormai bisogno di un nuovo modello economico. Quello su cui si è basato lo sviluppo della nostra cittadina negli ultimi quarant’anni, basato sull’edilizia e sulla ristorazione “mordi e fuggi”, ha dato tanto ma esaurito il suo percorso. Oggi dobbiamo mettere al centro della nostra città il turismo e tutte le attività a questo connesse. Questo nuovo modello economico comporterà una ricaduta occupazionale a favore delle imprese a carattere familiare, perno dell’economia della nostra cittadina. Dobbiamo poter offrire le eccellenze del nostro territorio, quali l’ambiente, il paesaggio, la storia, l’archeologia e l’identità storica dell’enogastronomia. In questo bisognerà attuare una rivoluzione rispetto alle scelte delle passate amministrazioni, che non hanno mai puntato su questi fattori, di fatto sono le vere ricchezze di Grottaferrata e le uniche leve per far partire le attività produttive e il commercio.Naturalmente,per garantire questo sviluppo economico sarà necessario dare la possibilità dell’accesso al credito alle imprese a carattere familiare e incentivare l’utilizzo dei Fondi di Garanzia Regionali per le Micro Imprese e le linee di finanziamento europee.

Lei è un renziano della prima ora, come cambierebbe il Partito Democratico di Grottaferrata in caso di sua affermazione?

Pur con tutte le sue imperfezioni e le difficoltà che il nostro partito incontra a livello locale – come a livello nazionale – credo che il percorso che abbiamo intrapreso sia quello giusto per uscire dalla crisi economica che stiamo attraversando e per costruire un paese competitivo a tutti i livelli. Le diverse energie che animano il partito sono una grande ricchezza e non un ostacolo.

Come vede Grottaferrata da qui a cinque anni in caso di sua vittoria prima alle Primarie e poi alle elezioni del 25 maggio 2014?

Una città che con le sue bellezze artistiche e ambientali attragga un turismo mirato e sostenibile e che diventi, allo stesso tempo, un punto di riferimento per l’enogastronomia regionale e nazionale con un proprio mercato di vendita di prodotti d.o.c., in particolare del nostro vino e del nostro olio, che non hanno nulla da invidiare a quelli di altre regioni più conosciute e meglio pubblicizzate. Una città dotata di un maggiore e armonioso decoro urbano che funga esso stesso da attrattore, con una notevole cura delle aree verdi e che faccia sentire quell’effetto sicurezza proprio delle realtà urbane, che renda la città come fulcro di socializzazione e non come dormitorio. Una città dotata di una migliore viabilità: l’allargamento stradale è un fattore di disciplina in tutti i paesi più avanzati, senza fare chissà quali cose o affrontare chissà quali spese. Rappresenta un principio di “buon vivere” al quale tutti abbiamo diritto. Una città che raggiunga il traguardo dei “Rifiuti Zero” perché il rispetto dell’ambiente è uno dei suoi principali obiettivi, soprattutto in funzione del fatto che è una delle sue principali ricchezze. Una città che offra una giusta tassazione per un giusto servizio e che coinvolga nelle sue scelte i propri cittadini per costruire insieme una Grottaferrata al passo con i tempi.

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