BiblioPop conquista il Centro Trasfusionale del San Camillo

Da sabato 22 febbraio nuovo punto di lettura al Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Camillo a Roma. Il commento del Presidente di Bibliopop Santinelli

0
266
san_camillo
Bibliopop al San Camillo

Era il 6 marzo del 2016, e tra le prime, umili ma lungimiranti iniziative di Acab, c’era la partenza dal BarMameli, grazie ai nostri giovani soci (gestori) Chiara e Mirko, del Punto di Lettura e BookCrossing aperto lì, e tutt’ora operante, in via Mameli 11B a S. Maria delle Mole. Ieri, 22 febbraio 2020, la nostra stessa vicepresidente che diede vita a quell’iniziativa, ha contribuito ad affermare un altro Punto di lettura/BookCrossing già in essere presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Camillo a Roma. In particolare, l’incontro tra la nostra dirigente attivista, Luciana Zampilloni e la operatrice volontaria Carmen Felline del Centro Trasfusionale, ha fatto si che sia nata una vera e propria collaborazione consistente nel rifornimento di libri da parte di BiblioPop, ovviamente a titolo gratuito. Tutto ciò per ampliare la scelta che degenti e utenti e cittadini che frequentano il Centro Trasfusionale, abbiano a disposizione una scelta, nelle attese che possono, per ovvi motivi, durare anche alcune ore, prima di donazioni o accompagnando donatori. Del resto lo spirito iniziale di BiblioPop, di contribuire alla diffusione e fruizione gratuita della cultura affinchè una modalità di qualità, assuma un comportamento esteso e popolare, è ancora intatto negli intenti della struttura, dell’associazione e dei volontari che fanno navigare a gonfie vele BiblioPop. “Lo scambio, la donazione, la libertà di leggere un libro, anche e soprattutto quando non si ha la possibilità di investire la piccola somma per acquistarne uno, è per noi motivo di vanto – ha commentato il Presidente Sergio Santinelli – per questo ringrazio a nome di Acab/BiblioPop la signora Felline che ha accolto la disponibilità nostra concretizzata da Luciana, di offrire diffusione di cultura anche col nostro contributo agli utenti, degenti e frequentatori del Centro Trasfusionale del San Camillo.”.

Print Friendly, PDF & Email