Bimba picchiata dal compagno della madre a Genzano

Migliorano le condizioni della bimba picchiata dal compagno della madre a Genzano ma il fatto continua a far discutere

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Genzano di Roma

Sembrano in miglioramento le condizioni della bimba di 3 anni ricoverata al Bambin Gesù di Roma, vittima delle botte del compagno della madre. Il fatto avvenuto a Genzano ha destato shock in tutta la cittadina dei Castelli Romani e non sono tardate neppure le reazioni del mondo politico.

SPENA (FI): “ENNESIMO EPISODIO INTOLLERABILE”

“L’episodio di violenza su una bambina di soli 22 mesi da parte del compagno della madre, accaduto a Genzano è solo l’ultimo sciagurato esempio – dopo neanche un mese dal fatto analogo e letale accaduto nel napoletano a Cardito – di un fenomeno intollerabile e troppo spesso invisibile, perché perpetrato all’interno delle mura domestiche”. Lo dichiara, in una nota, Maria Spena, capogruppo di Forza Italia in Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.”La Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza si è impegnata fin dalla sua costituzione in un’indagine conoscitiva sul grave e complesso problema della violenza sui minori. L’esigenza più stringente richiede di dotarsi di strumenti più efficaci per far emergere i casi di violenza e maltrattamenti negli ambiti familiari. Luoghi in cui i bambini dovrebbero essere protetti e amati e da cui spesso, solo in seguito a eventi tragici, o grazie a rarissime e difficili denunce da parte degli stessi familiari, si vengono a scoprire gli orrori che i figli sono costretti a vivere per mano degli adulti. È necessario intervenire con una politica di prevenzione attiva, che impegni maggiori risorse per mettere in moto una rete di informazione e di interventi capillari sul territorio, da parte di Enti locali, Comuni, servizi sociali e Tribunali dei Minori. Lo Stato deve decisamente fare di più per tutelare l’infanzia”, conclude.

DESSI (M5S): “STORIACCIA DI DEGRADO UMANO”

“Ancora una volta ci troviamo a commentare storie brutte, assurde, inaccettabili che vedono al centro di fatti di cronaca, difficili pure da raccontare, i bambini. Storie di ordinario degrado, di mondi paralleli, di realtà sommerse eppure così prossime, seppur ai margini, alla società civile per come noi comunemente la intendiamo. A Genzano, due sere fa, si è consumata quella che speriamo non sia una tragedia definitiva ma che, già così, è una vicenda che non ci può lasciare insensibili. Una bambina malmenata, fino a ridurla in fin di vita, perché, avrebbe detto il picchiatore, piangeva: motivi men che futili, maturati in un contesto di povertà prima umana e poi, forse, sostanziale”. Emanuele Dessì, senatore 5 stelle, sulla vicenda della bimba di 22 mesi pestata dal compagno della madre solo per i capricci. “A scavare in questa storiaccia, che purtroppo segue quelle di Anzio di qualche mese fa e le tante altre che le cronache ci riportano, emerge il contesto nel quale l’aggressione dell’altra sera è maturata, uno scenario di miserie personali stratificate e quasi “ereditate” per le quali non è possibile voltarsi dall’altra parte. Oggi ci sono tre bambine, una delle quali lotta tra la vita e la morte, che ancora piccolissime hanno padri diversi, che non vivono con loro ed una madre che sostiene, secondo quanto dichiarato alla stampa, di amare l’uomo (in realtà un ragazzino) che ha gonfiato di botte una delle sue figlie. Ecco: di fronte a tutto questo abbiamo il dovere di fermarci e di riflettere su cosa siamo, cosa stiamo diventando, quali valori vogliamo trasmettere nella società. In tutto questo, abbiamo il dovere  di capire cosa possono fare le istituzioni anche perché oggi le istituzioni siamo noi”. Conclude il Senatore pentastellato nella sua nota.

 

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