Boccali dice no a piano Adr per aeroporto di Ciampino

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Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino
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Aeroporto Pastine di Ciampino

POLITICA – Questione aeroportuale tra le priorità della lista “Gente Libera” del Candidato a Sindaco di Ciampino Ivan Boccali. “Per fronteggiare l’emergenza dell’impatto ambientale del Pastine” – dichiara infatti l’Avv. Boccali – “urgente la convocazione di un Consiglio comunale: una legge regionale ci fornisce gli strumenti per fermare l’arroganza del ‘Piano di contenimento ed abbattimento del rumore’ proposto da Aeroporti di Roma lo scorso 3 dicembre. I Comuni interessati hanno, infatti, la facoltà di bloccare l’atto esprimendo in Consiglio il proprio parere contrario entro 90 giorni. Letto il Piano, mi chiedo solo cosa si attenda per ricusarlo in blocco. Il documento non solo non tiene conto dei risultati evidenziati negli studi sulla salute dei cittadini coinvolti, ma nega addirittura l’esistenza di un problema ambientale sul territorio. Che vadano a spiegarlo a chi ha la sfortuna di abitare a ridosso delle piste di atterraggio, e si parla di oltre 2.500 famiglie. Nessuno vuole demonizzare l’Aeroporto, nucleo storico attorno al quale si è sviluppata la Città, ma il passaggio da scalo d’élite a porto franco dei voli low-cost non è stato né rapido né indolore. E soprattutto ha portato solo svantaggi ai ciampinesi, oggetto della solita politica della Capitale: perché sforzarsi di evitare i disagi quando questi possono essere molto più semplicemente delocalizzati dal centro, nascosti sotto il tappeto? Basta con questo atteggiamento di sudditanza nei confronti di Roma. Ed in questo caso il silenzio diventa non solo inerzia ma accettazione supina di una palese ingiustizia. L’Amministrazione, oltre ad esprimere parere contrario ad un Piano che ci umilia, pretenda la riduzione dei voli a 60 al giorno, così come concordato nel lontano 2010, ed agisca nelle sedi opportune affinché il nostro Aeroporto diventi una nostra risorsa – conclude Boccali – un punto di forza per l’economia e non un peso per la cittadinanza”.

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