Bonazzi, “Sindaco di Ciampino svende Igdo patrimonio della città”

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Stefano Bonazzi, coordinatore di Gente Libera a Ciampino
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Stefano Bonazzi, coordinatore di Gente Libera a Ciampino

“E’ di questi giorni la notizia della messa all’asta dell’Igdo, struttura in rovina posta al centro di Ciampino. Dura la reazione di Stefano Bonazzi, Coordinatore ciampinese di Gente Libera: “Per chi non lo sapesse, da anni si consuma uno scandalo del degrado proprio nel cuore della Città. Alle spalle della centralissima Piazza della Pace esiste un edificio fatiscente e pericolante, i resti di uno storico collegio di Suore, cristallizzato in una situazione che sembrava fino ad oggi senza via di sbocco. Dopo il blocco del progetto iniziale a causa di un vincolo paesaggistico, nessuno sembrava avere più convenienza ad utilizzare l’area in qualche modo. Solo l’Amministrazione cittadina avrebbe potuto, a quel punto, scendere in campo acquisendo il sito per renderlo un polo di interesse culturale e di rilevanza sociale. Si parlava di un Ostello per i giovani, punto di incontro internazionale per studenti universitari, un luogo di crescita per tutta la Città. Estenuanti trattative con la proprietà, Comitati popolari, dibattiti, tavole rotonde. Addirittura una Commissione consiliare istituita appositamente per studiare nuove soluzioni. Tutto inutile. Il peso specifico di questa Maggioranza si riconferma ai minimi storici. La struttura è stata – continua Bonazzi – messa in vendita tout court e, a sentire l’Assessore competente, il Comune non ha il tempo né il modo di organizzare alcunché per tentarne l’acquisto. Non ci sono i tempi. Come se l’Igdo fosse un fungo spuntato in queste ultime giornate di pioggia e non un rudere risalente all’ultima guerra mondiale. L’ennesima beffa. Ma i cittadini non ci stanno ad assistere supinamente alla messa in vendita di un pezzo di Storia della loro Città, per creare magari l’ennesimo Centro Commerciale o un mega-emporio gestito da chissà quali personaggi.’ – conclude Bonazzi – ‘Noi non ci stiamo. E faremo sentire la nostra voce in tutte le sedi, perché le idee per riqualificare in maniera costruttiva la zona ci sono, i progetti anche, l’Amministrazione tiri fuori la volontà”.

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