Borelli, “ai Castelli Romani #scuolegelate e studenti in piazza”

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Protesta degli studenti sotto il Comune di Albano per #scuolegelate il 10 gennaio 2017 (foto inviata dal Consigliere Metropolitano Massimiliano BorellI)
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Protesta degli studenti sotto il Comune di Albano per #scuolegelate il 10 gennaio 2017 (foto inviata dal Consigliere Metropolitano Massimiliano BorellI)

Ancora aule gelide in molti Istituti superiori del territorio metropolitano. Dopo la giornata di ieri con gli istituti di Frascati, Albano, Ariccia, Genzano e Velletri chiusi, ecco un’altra giornata di passione per gli studenti castellani. Mentre oggi il Touschek di Grottaferrata è rimasto chiuso, gli studenti del del Joyce di Ariccia, del liceo Foscolo e dell’ex Garrone sono scesi in piazza ed hanno manifestato di fronte al Comune di Albano . Le responsabilità delle scuole superiori sono in capo alla Città Metropolitana – dichiara Massimiliano Borelli, consigliere a Palazzo Valentini – e quindi i Comuni non hanno purtroppo alcun potere. Nel caso dell’accensione degli impianti di riscaldamento neanche i Dirigenti scolastici hanno la possibilità di modificare gli orari di accensione e spegnimento. Tenere gli Istituti con i riscaldamenti spenti per due settimane, con le temperature gelide degli ultimi giorni, ha provocato come conseguenza, in alcuni casi, rotture agli impianti, in altri l’impossibilità di riportare le aule a temperature ottimali. Al Liceo Foscolo, ad esempio, nelle aule oggi le temperature sono di 14 gradi. La responsabilità di quello che sta accadendo è la totale mancanza di Governo in casi eccezionali come questi. Le temperature sono precipitate già prima dell’Epifania, ma l’ordine di riaccendere i riscaldamenti è stato dato solo domenica, e dopo nostre sollecitazioni. L’accensione è avvenuta da remoto, nessuno era sul posto a controllare che fosse andata a buon fine. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Anche questa mattina nelle nostre zone c’era una temperatura esterna che andava dai -2 ai -4 gradi e la temperatura dell’acqua in caldaia era così bassa da garantire solo impianti tiepidi. E non si comprende perché non si fornisca il servizio, con locali caldi (quando tutto funziona) dall’entrata dei ragazzi a scuola fino alla fine delle lezioni. Si spengono gli impianti alle 13 quando i ragazzi fanno lezione anche fino alle 14.30 Il Consigliere delegato alla scuola, Marcello De Vito, sempre molto attivo sui socials, su questo tema tace. D’altronde è evidente che non è all’altezza di ricoprire due ruoli importanti, oltre al fatto che si considera la Città metropolitana una mera perdita di tempo, come dimostra l’assenza costante del Sindaco Raggi. Farebbe bene il Consigliere De Vito a rinunciare quindi a questa carica, perché è inammissibile che si dichiari una cosa e ne venga fatta un’altra sulla pelle dei ragazzi, del personale docente e non docente.

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