Bruno Valentini si candida a sindaco di Albano

"Per cambiare ad Albano non basta un cambio, serve una rivoluzione" con queste parole il Partito Comunista dei Castelli presenta la candidatura di Valentini

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Assemblea pubblica del Partito Cominista per Bruno Valentini sindaco di Albano
“Sabato 19 ottobre 2019 alle ore 17 il Partito Comunista organizza a Palazzo Savelli (Albano) un’assemblea pubblica con il segretario generale Marco Rizzo, che presenterà la candidatura a Sindaco di Albano del compagno Bruno Valentini.
Durante l’evento verranno presentati i punti principali del programma del Partito Comunista per le prossime elezioni amministrative:
  1. Internalizzazione dei servizi comunali per dare stabilità, diritti e sicurezza ai lavoratori, oggi precari, delle società partecipate
  2. Chiusura dell’esperienza delle fallimentari società partecipate, che hanno accumulato perdite per decine di milioni di euro negli ultimi 20 anni
  3. Applicazione di una clausola di salvaguardia per il territorio, al fine di bloccare e riesaminare tutte le scelte in materia urbanistica adottate dalle precedenti amministrazioni comunali (in particolare il fallimentare Piano di Edilizia Economica e Popolare “Cecchina 2”)
  4. Cancellazione delle delibere comunali che hanno imposto una nuova tassa di 20.000 euro a 500 famiglie di lavoratori e pensionati che vivono nelle aree di edilizia economica e popolare di Albano, Cecchina e Pavona
  5. Rilancio dello sviluppo e dell’occupazione, riducendo le imposte comunali e dichiarando Albano “Zona franca” (come Velletri)
  6. Blocco del consumo del suolo e del territorio
  7. Difesa del nuovo vincolo del MIBAC sulla campagna romana compresa tra Santa Maria delle Mole e Pavona dall’assalto dei costruttori
  8. Difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, con la chiusura definitiva della discarica di Roncigliano
  9. Potenziamento della raccolta differenziata, lanciando la campagna Albano comune “Plastic free”
  10. Recupero del Centro storico di Albano e riqualificazione di Pavona, Cecchina e le Mole.

Questo programma si può concretizzare solo rompendo le regole del patto di stabilità, che hanno trasformato i Sindaci in “capò” fiscali, e costruendo l’Unione dei Comuni dei Castelli Romani, con l’obiettivo di efficientare la spesa e potenziare i servizi comunali, e la Consulta dei comitati di quartiere e delle associazioni, al fine di aumentare la partecipazione e la responsabilità dei cittadini nelle scelte amministrative.  Per cambiare ad Albano non basta un cambio, serve una rivoluzione”. Lo dichiara il Partito Comunista dei Castelli Romani.

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