Cambiare Colonna Insieme si Può, “Dindarolo? Da Cappellini lacrime di coccodrillo”

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“Dindarolo sì dindarolo no, da Cappellini solo lacrime di coccodrillo. Ci troviamo di fronte ad una ordinanza di demolizione senza se e senza ma, calata dall’alto in assenza di alcun dialogo. A perdere, dopo anni di roboanti promesse, spreco di denaro pubblico e disagi per i cittadini sarà ancora una volta Colonna. Si convochi urgentemente un consiglio comunale aperto dove si spieghi e si decida, insieme ai cittadini, il futuro del dindarolo”.

E’ quanto dichiarano i consiglieri comunali di Colonna, Fabio Pochesci, Sara Perfili e Francesco Vescovi (Cambiare Colonna Insieme si Può).
“Una cosa è chiara – aggiungono –  la responsabilità è di chi ha governato Colonna negli ultimi 20 anni come ‘Solidarietà e Sviluppo’ la lista sponsorizzata dal PD  che, con Bartoli prima e Cappellini poi, ha avuto tutto il tempo a disposizione per poter prevenire e condividere la decisione obbligata che ci sbattono in faccia oggi, non doveva arrivare un terremoto per prendere una decisione. Ricordiamo la riunione convocata quasi due anni fa, quando arrivò la prima lettera di Acea, per valutare insieme alla maggioranza il da farsi: la scelta era tra la demolizione dello storico dindarolo a spese di Acea o l’acquisizione dell’immobile da parte del Comune per una riconversione dello stabile. Da parte nostra c’era la disponibilità a collaborare, coinvolgendo i cittadini nella scelta e valutando le idee migliori con università, giovani architetti ed ingegneri e investitori privati. Da quella prima chiacchierata invece – concludono i consiglieri – dalla maggioranza c’è stato solo silenzio, con buona pace dei propositi di dialogo e condivisione d’intenti. Dopo la causa contro i propri compagni di partito regionale per recuperare i soldi destinati alla ristrutturazione del “Palazzaccio” a Cappellini non resta che dimettersi”.
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