Campagna di conteggio e salvataggio anfibi 2019

vrà inizio sabato 16 febbraio 2019, la campagna di salvataggio relativa alla migrazione degli anfibi nella zona dei Pantani della Doganella in località Vivaro.

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Avrà inizio sabato 16 febbraio 2019, la campagna di salvataggio relativa alla migrazione degli anfibi nella zona dei Pantani della Doganella in località Vivaro. Le attività connesse alle azioni di salvataggio saranno coordinate dal “Centro Studi Naturalistici Arcadia”, in collaborazione con il Parco regionale dei Castelli Romani e prevedono la disposizione di barriere temporanee per agevolare il passaggio stradale di alcune specie di anfibi – Rana agile (Rana dalmatina) e Rospo comune (Bufo Bufo) – su tratti di strada particolarmente trafficate e a rischio – Via Tuscolana – Via Pratoni del Vivaro  – e i tratti tra Monte Ceraso e Monte Fiore nel comune di Rocca Priora (RM).

La migrazione degli anfibi è legata al loro periodo riproduttivo che per questi animali è strettamente connesso alle condizioni climatiche quindi non avviene sempre nello stesso periodo. Se il clima è mite la migrazione di solito viene anticipata mentre se è freddo ritarda. Il rischio maggiore durante l’attraversamento delle strade è rappresentato dall’impatto con le automobili, tenendo anche in considerazione che di solito si tratta di animali che si muovono lentamente e di notte quando la visibilità è limitata e risulta più complicato avvistarli.

Il progetto “Rospi Doganella”, l’unico attualmente attivo nella Regione Lazio è giunto quest’anno alla IX campagna di conteggio-salvataggio, portata avanti dalla suddetta associazione e realizzato con volontari, per salvaguardare gli anfibi della Zona Speciale di Conservazione “Cerquone-Doganella”, inserita nella Rete europea Natura 2000. L’attività di tutela rientra a tutti gli effetti tra quelle riconosciute a livello nazionale, l’opera di salvataggio si basa sull’intercettamento degli anfibi in migrazione che cercando un varco nella barriera disposta lungo la strada la seguiranno cadendo dentro contenitori precedentemente interrati, i volontari raccolgono gli individui in questi secchi e li trasportano al di là della strada. Queste barriere collocate ai lati delle strade, rappresentano un importante intervento di riconnessione ecologica volto alla salvaguardia dell’ecosistema, oltre a dare la possibilità di monitorare l’intero periodo in cui avviene il passaggio e a stimare le eventuali perdite.

Si raccomanda a tutti i cittadini di collaborare limitando la velocità su strada, in particolare nelle ore notturne, per evitare situazioni a rischio impatto e per garantire la sicurezza dei volontari impegnati in questa attività di tutela.

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