Carlo Mongardini è stato eletto presidente della Consulta per la Cultura di Grottaferrata

Carlo Mongardini commenta la sua nomina e annuncia: "guarderemo con più attenzione alle dinamiche sociali e culturali dei paesi europei"

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Carlo Mongardini

CONSULTA DELLA CULTURA, IL PROFESSOR CARLO MONGARDINI ELETTO PRESIDENTE:

“GUARDEREMO CON PIU’ ATTENZIONE ALLE DINAMICHE SOCIALI E CULTURALI DEI PAESI EUROPEI”

Il sindaco Andreotti annuncia la nascita a breve di uno Sportello Europa in città che si gioverà della collaborazione dell’Università La Sapienza di Roma

Il professor Carlo Mongardini è stato eletto presidente della Consulta per la Cultura di Grottaferrata.

La nascita dell’organismo consultivo in forze al Comune di Grottaferrata risale alla primavera 2018, allorquando il Consiglio comunale si espresse favorevolmente sul progetto dell’Amministrazione comunale.

Nel novembre dello stesso anno la giunta comunale ne ha deliberato composizione e partecipanti: tra di essi segnaliamo Mirko Buttaglieri (Associazione Archè), eletto vicepresidente e Nicoletta Vinciguerra (Centro Socio Culturale) proposta dal neo eletto presidente come segretaria generale.

Hanno partecipato alla riunione numerose associazioni culturali grottaferratesi.

Hanno diritto di prendere parte ai lavori della Consulta i direttori didattici delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado operanti a Grottaferrata e per l’Amministrazione comunale il sindaco o un suo delegato.

L’elezione dei quadri dirigenti della Consulta è avvenuta al termine di un confronto che ha visto intervenire, tra gli altri, il sindaco Luciano Andreotti, l’assessore alla Cultura, Luciano Vergati e l’ex sindaco Angelo Viticchiè.

Il presidente Mongardini, sociologo e scrittore, classe 1938, professore emerito di Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma, nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importanza e il valore della cultura su tre livelli: quello civico, quello istituzionale e quello sociale, individuando in tre linee focali il percorso all’orizzonte della nuova Consulta: saper diffondere e difendere il valore della cosiddetta cultura dal basso che origina nei centri piccoli e medi, “considerando il declino delle città-mondo, la maggiore conoscenza delle istituzioni nazionali e continentali ma anche delle pieghe sociali, della vita reale e degli stimoli culturali che provengono dalle altre nazioni europee e non da ultimo la prevenzione di fenomeni sociali gravi e dilaganti come il diffondersi della violenza.

Tra le numerose esperienze da segnalare nel ricco e prestigioso curriculum del professor Mongardini, vi è la presidenza del Premio europeo Amalfi per la sociologia e le scienze sociali che annovera tra i vincitori nomi quali: Norbert Elias nella prima edizione e Zygmunt Bauman.

Il sindaco Luciano Andreotti ringraziando l’autorevole figura del professor Mongardini per l’impegno che intenderà dedicare al progresso culturale della Città di Grottaferrata e tutte le associazioni per la partecipazione ai lavori della Consulta, ha sottolineato come “non solo Grottaferrata ha da sempre una vocazione internazionale” ma come “anche dal punto amministrativo e proprio in collaborazione con l’ateneo romano de La Sapienza, l’Amministrazione sta lavorando per dare a Grottaferrata uno sportello Europa dedicato alla maggiore conoscenza e fruizione sul territorio di tutte le iniziative, le possibilità, i bandi e i progetti di ambito comunitario”.

La Consulta Comunale per la Cultura è ora a tutti gli effetti pronta per autoconvocarsi e iniziare a produrre studi, approfondimenti e suggerimenti utili a mirare al meglio le scelte di politica culturale dell’Amministrazione comunale, come a coordinare sempre meglio l’operato delle associazioni presenti sul territorio e in larga parte rappresentante all’interno del nuovo organismo che avrà come propria sede operativa la Palazzina delle Civette in viale Dusmet”. Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comune di Grottaferrata.

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