Casali della Marcandreola, infuria la polemica a Ciampino

Ciampino, attacchi e repliche tra Michela Califano, Marta Bonafoni, M5S Ciampino ed Emanuele Dessì sulla tutela dei Casali della Marcandreola

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Ciampino
Ciampino - Piazza della Pace
Prima era stato il Movimento Cinque Stelle di Ciampino ad andare all’attacco (vedi link: http://www.metamagazine.it/m5s-casali-della-marcandreola-regione-lazio-dice-no/ ndr), poi dopo le dichiarazioni dei consiglieri regionali Califano e Bonafoni le repliche dell’M5S Ciampino e del senatore Dessì. Andiamo per ordine:
Califano, “Regione Lazio vuole tutelare il Casale della Marcandreola
5 Ottobre h.17:00 – “Moltissimi cittadini e amici della città di Ciampino nelle ultime ore mi hanno rappresentato la loro preoccupazione per la vicenda del Casale della Marcandreola. Contrariamente alle false notizie fatte circolare ad arte sui media, la Regione Lazio ha tutt’altro che abbandonato l’idea di tutelare un bene tanto importante non solo per la città di Ciampino ma per tutto il territorio della provincia e, di concerto col Partito Democratico locale, stiamo mettendo a punto un progetto che ponga al centro la valorizzazione di questo patrimonio culturale mettendolo al sicuro da speculazioni di qualsiasi tipo”. “Dispiace constatare che la Città Metropolitana di Roma Capitale guidata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi abbia immediatamente palesato il suo totale disinteresse per la questione. Gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle dovrebbero spiegare perché il Sindaco della Città Metropolitana abbia deciso che il Casale della Marcandreola non le interessa. Nel mio ruolo di Consigliere di maggioranza per il Partito Democratico sono al lavoro insieme ai miei colleghi per risolvere la questione del Casale così come chiedono i cittadini di Ciampino, senza proclami sterili ma con fatti concreti”. Così dichiara il consigliere regionale del Pd Michela Califano.
CIAMPINO: BONAFONI (LISTA ZINGARETTI), LAVORO PER TUTELA “TENUTA MURA DEI FRANCESI” NON SI FERMA
5 Ottobre h.18 – “In questi mesi la Regione Lazio si è adoperata per dare attuazione all’atto d’indirizzo politico votato dal Consiglio Regionale, su mia mozione, per il riconoscimento del Parco Archeologico e Culturale Tenuta Mura dei Francesi. Tra gli impegni c’era la verifica della possibilità di esercitare il diritto di prelazione su parte dei beni vincolati all’interno dell’area, oggetto di una procedura d’asta pubblica. Pur riconoscendo l’importanza di quel ricco patrimonio storico e culturale, la Regione recentemente non ha ritenuto ci fossero i presupposti per procedere, il primo dei quali un progetto che indicasse le finalità di valorizzazione del bene acquisito dal privato, condizione indispensabile per far valere il diritto da parte dell’ente pubblico.  Peraltro la possibilità del diritto di prelazione ancor prima non era stata esercitata né dal Mibac a cui è in capo la procedura, né dalla Città Metropolitana, che risulta abbia immediatamente risposto negativamente.  A rimarcare, comunque, l’impegno della Regione a tutelare e preservare il valore paesaggistico ed ambientale di questa parte di territorio, c’è il recente ampliamento del perimetro del Parco dell’Appia Antica, appena approvato dal Consiglio Regionale, che ha posto sotto tutela altri 1200 ettari di territorio.  La Regione sta comunque studiando le possibili soluzioni per l’istituzione del Parco Archeologico e Culturale in modo da riconoscere la funzione sociale e pubblica della Tenuta, sempre come richiesto dalla mozione votata in aula, rendendo fruibile ai cittadini del territorio questo bene e inserendolo nel progetto più complessivo di valorizzazione del Parco dell’Appia Antica”.
Lo dichiara Marta Bonafoni, capogruppo in consiglio regionale del Lazio della Lista Civica Zingaretti.
Ciampino perde i Casali della Marcandreola: è colpa della Raggi

Riceviamo e pubblichiamo la controreplica dell’M5S Ciampino:

6 Ottobre h.10 – “Abbiamo appreso dai comunicati delle due Consigliere regionali Marta Bonafoni (Lista Zingaretti) e Michela Califano (PD) le loro giustificazioni a difesa della decisione della Regione Lazio di rinunciare all’esercizio del diritto di prelazione sui Casali della Marcandreola. Ci preme dare una risposta sia agli attacchi gratuiti rivolti alla nostra Sindaca Virginia Raggi, sia alle motivazioni, queste sì sterili, con le quali giustificano la mancata attuazione dell’indirizzo politico unanime dato dal Consiglio regionale. E’ utile ricordare che, in occasione della discussione nella seduta di Consiglio comunale di Ciampino del 23 novembre 2017 (con contestuale approvazione all’unanimità) della nostra mozione analoga a quella della Consigliera regionale Bonafoni, avevamo individuato insieme alle altre forze politiche proprio la Regione Lazio quale soggetto istituzionale più idoneo alla causa proprio per la sua competenza sul parco regionale dell’Appia antica e nell’ottica di inserirvi l’area dei Casali. E’ per questo motivo che quando siamo stati informati dal collega Consigliere Abbondati (SEL) dell’imminente presentazione di una mozione analoga in regione da parte della Bonafoni, abbiamo chiesto ai nostri Portavoce regionali di sostenere l’iniziativa anziché proporla in Città metropolitana. Riguardo alle giustificazioni addotte dalle Consigliere di maggioranza regionale sul rigetto da parte della Regione, è comprensibile politicamente la loro posizione ma a nostro parere queste rimangono opinabili semplicemente perché non è vero che mancava un progetto che indicasse le finalità o meglio bastava leggersi la copiosa documentazione inoltrata dall’Associazione Ciampino Bene Comune che indicava varie “finalità di valorizzazione” anche attraverso la collaborazione con l’università di Tor Vergata, poi per dirla tutta la progettualità avrebbe dovuta fornirla con un po’ d’iniziativa proprio la dirigenza regionale a supporto dell’indirizzo politico che il Consiglio regionale ha dato: Tutela dell’area e acquisizione pubblica. L’acquisizione pubblica non è affatto un vezzo oppure un dippiù. Infatti Ciampino, per chi non la conoscesse è oggi una Città senza memoria per il fatto che nessun amministratore pubblico dal 1974 ad oggi ha mai messo al centro l’attuazione di una politica che la valorizzasse attraverso l’acquisizione pubblica di quelle poche testimonianze storiche che il territorio offre come ad esempio l’IGDO (acquistato all’asta per un importo ridicolo da un privato) e ora i Casali della Marcandreola. Tanto per dare il senso dell’importanza basti pensare al Comune di Marino senza Palazzo Colonna. Quindi capiamo il bruciore che provano le Consigliere e che provino a darsi sollievo con le loro giustificazioni, ma lascino in pace la Raggi e se vogliono parlare di proclami sterili parlino dei loro perché i fatti ancora non ci sono ed il loro proclamo sull’acquisizione pubblica quello sì che è stato sterile” dichiarano così i Consiglieri uscenti del MoVimento 5 Stelle Ciampino Bartolucci, Checchi, De Sisti e tutti gli
attivisti.

DESSi’: “SU ASTA MARCANDREOLA, A CIAMPINO, ENNESIMO CORTO CIRCUITO DEL CENTROSINISTRA”
6 Ottobre h.12 – “Sui Casali della Marcandreola di Ciampino siamo all’ennesimo corto circuito del Pd e del centrosinistra. La verità è che dopo l’acquisto del primo lotto a maggio, anche il secondo sta per finire nelle mani dei privati se la Regione Lazio alla fine davvero non eserciterà il diritto di prelazione come richiesto a gran voce dalla comunità ciampinese. Tutto questo sta accadendo nonostante la mozione per l’istituzione del Parco Archeologico e Culturale “Tenuta Muro dei Francesi”, presentata in Regione dalla consigliera Marta Bonafoni, votata favorevolmente da tutto il gruppo consiliare M5S e approvata all’unanimità in Consiglio. A seguito di questa iniziativa l’associazione Ciampino Bene Comune e alcuni rappresentanti del M5S Ciampino hanno chiesto ed ottenuto un incontro col Capo di Gabinetto per poter sollecitare l’avvio del processo di prelazione. Nulla di fatto, però: con una nota il Capo di Gabinetto ha fatto sapere che la Regione Lazio non eserciterà il diritto di prelazione per mancanza di copertura finanziaria e di un progetto di riqualificazione dell’area”. Il senatore del MoVimento Emanuele Dessì guarda a Ciampino e risponde agli attacchi: “E’ curioso che mentre gli uffici della Regione Lazio avrebbero insomma deciso di non far valere il diritto di prelazione, ci sia ancora una parte politica che prova a raccontare favole a quei cittadini ciampinesi che avrebbero davvero voluto veder finire l’area Muro dei Francesi di grande pregio storico ed ambientale al patrimonio pubblico. Le isteriche e per larga parte contraddittorie dichiarazioni prima della consigliera della lista Zingaretti Bonafoni e quindi del Pd Michela Califano, certificano la confusione che regna anche a livello di semplice indirizzo. L’attacco alla sindaca metropolitana Raggi, accusata dalla Califano addirittura di disinteresse, è il sintomo di una incapacità evidente. Non fosse bastata l’inadeguatezza della vecchia Amministrazione comunale ciampinese a guida Pd del sindaco Terzulli, immobile sulla Marcandreola così come era stato per l’ex Igdo, ecco il corto circuito del centrosinistra regionale. Quando si dice: poche idee, ma confuse”.
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