Caso lavoratori Alba Servizi, la Cgil smentisce Brunamonti

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POLITICA – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota della Cgil in replica al comunicato stampa diramato nei giorni scorsi dal consigliere comunale di Albano Laziale Daniele Brunamonti, da noi pubblicato, in merito ad alcune vicende relative all’impiego ed al trattamento dei lavoratori della società Alba Servizi.

“I lavoratori della Albaservizi – si legge nella nota diramata dalla Cgil – (prima Albalonga) non “si sono visti decurtare e ridurre i superminimi e quindi gli stipendi” alle loro spalle.  Per mesi si è costruito un percorso condiviso, che ha portato ad un accordo tra le organizzazioni sindacali, la società Albalonga e l’Amministrazione Comunale di Albano, che ha garantito nello specifico il passaggio di tutti i lavoratori dei nidi all’albaservizi con una riduzione dei superminimi, ma mantenendo qualifica, anzianità e soprattutto non licenziabilita’ di nessun lavoratore. I lavoratori hanno votato all’unanimità l’accordo, anche perché hanno partecipato alle assemblee sindacali in cui è stato discusso e deciso  cosa fare per tutelare i loro diritti e il posto di lavoro passo per passo. A tale proposito ci si chiede dove era il consigliere comunale – Daniele Brunamonti ndr – negli ultimi due anni mentre i lavoratori rischiavano il posto di lavoro. Oppure chi aveva negli anni precedenti – continua la nota – con politiche clientelari gonfiato a dismisura il costo del lavoro. Se per qualcuno vi è la necessità “elettorale” di visibilità, questo,comunque, non autorizza a speculare sui lavoratori perché’ non è consentito a nessuno. Tantomeno a chi oltretutto non conosce le norme contrattuali che regolano il lavoro nei nidi comunali, e quindi ,ad esempio ,non conosce la differenza tra ore ” frontali ” ed ore destinate a formazione, colloqui con i genitori e altro. Alla coordinatrice dell’asilo nido va tutta la solidarietà e il sostegno della Cgil e non solo perché “delegata sindacale” eletta tra le lavoratrici della CGIL e nostra iscritta ma soprattutto in quanto lavoratrice che mette in essere tutte le azioni possibili per dare la necessaria visibilità al lavoro svolto nei nidi comunali, nonostante le difficoltà gestionale che si sono create in questi anni. Strutture che si è voluto fortemente che rimanessero pubbliche, perché le consideriamo un Bene Comune non negoziabile. Altri hanno altre mire? Per quanto riguarda infine i contenuti del Comunicato stampa, valuteremo insieme ai nostri legali – conclude la Cgil – eventuali azioni a tutela della lavoratrice, nelle funzioni di delegata sindacale della Cgil”.

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