Castel Gandolfo, Fratelli d’Italia torna sul territorio

Tornano a Castel Gandolfo i banchetti di Fratelli d’Italia. Dopo lo stop imposto dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri

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locandina
Fdi torna in Piazza domenica 5 luglio

Tornano a Castel Gandolfo i banchetti di Fratelli d’Italia. Dopo lo stop imposto dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Circolo di Pavona Laghetto torna prepotentemente a far sventolare sul territorio le bandiere del Partito di Giorgia Meloni.

Gli obiettivi: continuare il tesseramento al Partito per il 2020 e la firma di ben cinque petizioni.

  1. La costruzione del marciapiede su Via dei Pescatori

Infinite sono state le segnalazioni effettuate al Comune di Castel Gandolfo da parte di Cittadini e Associazioni, tutte volte a sensibilizzare gli amministratori affinché realizzassero al più presto un marciapiede in grado di garantire il diritto alla sicurezza dei pedoni, normodotati e diversamente abili. Ancora oggi la politica castellana continua a tergiversare pretestualmente. La realizzazione dell’opera è stata inserita nella programmazione triennale delle opere pubbliche sin dal 2013 e risulta tutt’oggi inclusa come priorità 3 nella programmazione triennale 2020/2022. Intanto i cittadini dal 1° gennaio 2018 stanno restituendo le rate del mutuo.

  1. Le spiagge pubbliche: sicurezza, legalità e pulizia

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili varato nel 2013 dall’allora Consiglio Comunale sempre a guida Milvia Monachesi, prevedeva di destinare il 60% a spiaggia e il rimanente 40% a uso pubblico. Con l’entrata in vigore della legge regionale nr. 9 del 2017 il Comune di Castel Gandolfo doveva rivedere tale percentuale e correggerla in modo di destinare il 50% al pubblico e l’altro 50% al privato. Nulla di tutto ciò è stato fatto. Non sono stati rispettati i voti espressi dell’allora Consiglio Comunale né tantomeno è stata rispettata la Legge Regionale che ha dato facoltà ai Comuni lacuali di rilasciare le concessioni a scopo turistico-balneare.

  1. Riqualificazione delle Tribune Olimpiche – No al parcheggio a pagamento

Ogni cinque anni tornano alla ribalta le “sempre verdi” (per modo di dire) Tribune Olimpiche. Tolti i pannelli in cemento amianto che ricoprivano la struttura olimpica (ricoprendo la spesa con fondi a totale carico dei cittadini castellani), l’ASL chiese al Comune di Castel Gandolfo di procedere contestualmente alla pulizia delle vegetazioni infestanti, possibile rifugio di ratti, striscianti ed insetti nocivi, inibire l’uso del piazzale ad eliporto assicurare l’interdizione all’area ed all’edificio. Risultato: dopo aver tolto i pannelli di cemento amianto, è stato messo un bel lucchetto ai cancelli di ingresso lato nord e sud e… tanti saluti. È di questi giorni la notizia che il Comune di Castel Gandolfo vuole destinare l’intera area a parcheggio a pagamento. Come se a Castel Gandolfo non ce ne fossero già a sufficienza. Nel frattempo sono spuntate le scimmie e i coccodrilli

  1. Abbattimento delle barriere architettoniche presso le stazioni F.S.

Presso le stazioni F.S. di Castel Gandolfo (Città dell’Accoglienza e Città della Pace), insistono due stazioni ferroviarie che non risultano essere del tutto in linea con le norme nazionali ed europee.

Fratelli d’Italia, da sempre al fianco delle persone più deboli, ha raccolto le segnalazioni provenienti da alcuni residenti di Castel Gandolfo con le quali si evidenziavano alcune anomalie riscontrate in entrambe le stazioni ferroviarie. In particolare in quella situata su via Antonio Gramsci, risulta essere:

  • Posta in un luogo inaccessibile ai passeggeri dotati di sedia a rotelle;
  • Priva di “percorsi tattili” per persone con disabilità visiva;
  • Priva di ascensore che permetterebbe l’accesso al marciapiede a viaggiatori con difficoltà motorie.

Inoltre il marciapiede della stazione in parola dovrà essere necessariamente innalzato a 55 cm sul piano del ferro allo scopo di permettere a tutti i viaggiatori l’accesso a raso ai treni e consentire alle persone con disabilità motoria su sedia a rotelle di muoversi in modo il più possibile autonomo.

Per quanto riguarda la stazione di Villetta, e cioè quella intermedia prima di raggiungere Albano Laziale, oltre all’adeguamento dell’altezza del marciapiede, occorrerebbe creare l’accesso dal piazzale situato nei pressi di Vicolo degli Stazi provvedendo a:

  • Creare uno/due parcheggi riservati ai disabili (e pare che questa soluzione sia stata già attuata);
  • Creare una rampa di accesso per permettere ai viaggiatori dotati di sedia a rotelle di raggiungere la banchina di sosta in stazione.

A tal fine il Circolo “Giorgia Meloni” di Fratelli d’Italia in data 24 gennaio u.s. ha inviato una nota al Sindaco, Milvia Monachesi, intesa a promuovere tutti gli interventi necessari atti ad assicurare pari dignità ai cittadini e tutelando loro i diritti fondamentali quali uguaglianza, libertà, solidarietà e giustizia nel superamento degli squilibri sociali di cui all’art. 2 dello Statuto del Comune di Castel Gandolfo, ma non ci risulta che, a tutt’oggi, il nostro Primo Cittadino abbia agito in tal senso.

  1. Cimitero Comunale: restituiamogli decoro e rispetto

Sono passate un paio di settimane da quando abbiamo iniziato a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condotta irriguardosa che la politica sta mostrando di avere nei confronti dei defunti, ma soprattutto dei loro congiunti ancora in vita.  Un cantiere a cielo aperto, dove i lavori vengono iniziati e poi ripresi quando… si ha voglia. Dopo la nostra segnalazione, forse, finiranno i lavori di messa in opera del cancello di ingresso automatizzato: fino ad oggi ci sono i motori, ma non sono mai stati collegati. Domanda: sono stati pagati? Chi ha fatto il verbale di collaudo? Chi ha verificato il loro corretto funzionamento? Se proviamo a fare per iscritto queste domande, ci accusano di mobbing!! Troveremo un’altra soluzione. Fratelli d’Italia non mollerà mai di un millimetro e continuerà ad essere la voce di coloro che preferiscono non apparire”. Lo rende noto Fabio Angeletti, Presidente del Circolo Fdi di Castel Gandolfo.

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