Castelli in Africa continua con l’omaggio a Vittorio Arrigoni

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Castelli in Africa - tabellone ultima serata domenica 7 settembre 2014
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Castelli in Africa – tabellone ultima serata domenica 7 settembre 2014

Dopo il debutto di ieri sera continua la musica e la festa multiculturale della settima edizione del Festival Castelli in Africa, a Lanuvio. Oggi pomeriggio alle ore 18 ci sarà un ricordo di Vittorio Arrigoni, il reporter italiano rapito e ucciso nel 2011 da un gruppo terrorista islamico nella Striscia di Gaza. Verrà proiettato il documentario-intervista “Staying Human – Restiamo umani!”, presso il Salone delle Colonne di Villa Sforza Cesarini. Seguirà un dibattito sul recente conflitto tra Israele e Palestina e i tragici eventi che hanno coinvolto in queste ultime settimane proprio la Striscia di Gaza dove Arrigoni ha perso la vita, impegnato nella causa pacifista a sostegno della causa palestinese e dell’istituzione di due stati sovrani per due popoli.

In serata torna la musica e oggi sabato sei settembre a esibirsi sul palco lanuvino saranno i TARANTARABA un gruppo di artisti romani che rielabora nella sua ricerca musicale la musica popolare del mezzogiorno, contaminata dai  ritmi orientali, dalle influenze mediterranee. A seguire i FORONTO che nella lingua djoulà significa “piccante”, un gruppo di musicisti burkinabè fondato nel 2011 da Seydou Dao, uno dei migliori percussionisti africani in Europa.

Domani si chiude la rassegna alle ore 18 con lo  spettacolo antirazzista di Teatro-clown “Diversi ma uguali”: della compagnia “I Tripolini” per la regia di Francesco Passalacqua e Sidney Journo e poi gran finale musicale con Sandro Joyeux e gli Smart Box Band. La SMART BOX BAND propone sul palco di Castelli in Africa un repertorio di roots reggae, ispirato allo stile che caratterizzò gli albori di questo genere musicale, mentre SANDRO JOYEUX è un musicista italo-francese la cui musica è un omaggio a Mamma Africa con ritmi essenziali e musicalità che arricchiscono la mente e l’anima. Le sue canzoni narrano di territori disagiati, con le sonorità maliane e ivoriane mescolate in ritmi suadenti.

Per raggiungere il Festival si consiglia di percorrere la Via Nettunense o la Via dei Laghi per evitare il blocco dell’Appia chiusa al traffico per concomitanti manifestazioni locali.

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