Centro Vacinale si trasferisce a Grottaferrata

L'Asl Roma 6 trasferisce il centro vaccinale da Rocca di Papa a Grottaferrata. Le precisazioni del Dg Narciso Mostarda e dell'Amministrazione roccheggiana

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Asl Roma 6

“La Asl Roma 6 sta portando avanti una politica di riqualificazione dei servizi, con l’obiettivo di assicurare ai cittadini la migliore assistenza possibile, la massima efficienza e una maggiore accessibilità”, dice il direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda. “Queste sono le uniche finalità del trasferimento del centro vaccinale da Rocca di Papa a Grottaferrata. Una scelta dettata da una duplice esigenza: una razionalizzazione delle risorse e quindi una diversa allocazione del personale resa indispensabile dal nuovo piano vaccinale, che ha aumentato notevolmente il carico di lavoro; il dovere di garantire sempre spazi idonei e rispondenti ai migliori standard strutturali e organizzativi”.

Efficientamento e razionalizzazione hanno permesso all’azienda sanitaria dei Castelli di raggiungere un ottimo risultato in termini di salute pubblica: la copertura vaccinale della Asl Roma 6 è arrivata al 98%.

Precisiamo che il consultorio che aveva sede nel presidio di Rocca di Papa è stato chiuso quasi due anni fa, a causa dell’esiguo numero di prestazioni. Sin da allora, la popolazione di Rocca di Papa ha avuto a disposizione il consultorio di Grottaferrata, che garantisce un servizio ancora più efficiente, all’interno di una struttura dalla capienza idonea, e un’équipe completa, composta da ostetrica, psicologa, assistente sociale, infermiera, ginecologo e pediatra.

Oltre a vari servizi, fra cui i gruppi di accompagnamento alla nascita per le donne in gravidanza, le operatrici del consultorio di Grottaferrata continueranno a garantire presso le scuole medie del Comune di Rocca di Papa gli incontri di educazione alla salute e all’affettività rivolti agli alunni delle classi terze. Fra i temi affrontati, adozione di stili di vita sani, prevenzione contro fumo e obesità, bullismo, contraccezione, contrasto alla violenza di genere.

Sono previste visite da parte delle scolaresche di Rocca di Papa al consultorio di Grottaferrata, durante le quali i ragazzi potranno conoscere l’équipe e svolgere un ulteriore incontro sulla gestione delle emozioni.

LE PRECISAZIONI DELL?AMMINISTRAZIONE DI ROCCA DI PAPA:

Nei giorni scorsi, sui social network alcuni cittadini hanno commentato negativamente lo comunicazione dell’ASL Roma 6 in merito allo spostamento del centro vaccinale da Rocca di Papa a Grottaferrata. Per questo, ritengo opportuno chiarire alcuni punti.

Il primo è stato già ampiamente affrontato dal Direttore Generale dell’ASL Roma 6, Narciso Mostarda, il quale in un recente comunicato stampa ha spiegato che il trasferimento ha come obiettivo quello di “assicurare ai cittadini la migliore assistenza possibile, la massima efficienza e una maggiore accessibilità […] una scelta dettata da una duplice esigenza: una razionalizzazione delle risorse e […] il dovere di garantire sempre spazi idonei e rispondenti ai migliori standard strutturali e organizzativi.” Il centro di Grottaferrata presenta attrezzature e ambienti corrispondenti alle recenti normative regionali e garantirà prestazioni superiori rispetto a quelle finora erogate a Rocca di Papa.

Quindi, l’ASL non è stata costretta ad andarsene perché il Comune glielo ha chiesto (come qualche commentatore ha superficialmente o strumentalmente sostenuto), ma per migliorare i servizi forniti alla popolazione, anche di Rocca di Papa. I locali che ospitavano il centro vaccinale non rientrano fra quelli attualmente posti in vendita dall’Amministrazione. Quindi, non c’è alcuna connessione fra le due cose.

È sempre alta l’attenzione che l’attuale Amministrazione riserva nei confronti del sociale e delle prestazioni di servizi alla cittadinanza. Infatti, all’interno delle sedi preposte, stiamo elaborando e proponendo soluzioni che consentano di decentrare alcune sedi dell’ASL dove vengono erogate prestazioni socio-assistenziali, portandole anche a Rocca di Papa. Il vero problema, in questo caso, è che nel nostro paese non ci sono luoghi che rispettano gli standard richiesti dall’ASL per ospitare i loro centri. Ecco un altro elemento che fa parte dell’infausta eredità delle precedenti amministrazioni, caratterizzate da una miope gestione del patrimonio comunale, specialmente per quanto riguarda gli edifici pubblici.

In tutti i casi, mentre cerchiamo di cambiare le cose, gli operatori dell’ASL saranno sempre presenti sul nostro paese – così come dichiarato sempre dallo stesso Dirigente Generale – specialmente nelle scuole, con incontri e progetti sull’educazione alla salute, all’affettività, ai metodi contraccettivi, alla prevenzione contro il fumo, l’obesità, il bullismo e alla violenza di genere.

 

Ritengo che questi temi siano troppo delicati per essere tirati in ballo all’interno di annose faide politiche. Strumentalizzarli significa non comprenderne l’importanza per la nostra comunità. Perciò, specialmente quando si affrontano argomenti simili, invito tutti gli schieramenti politici ad adottare un approccio più coscienzioso e intellettualmente onesto nei confronti dei cittadini, invece di non perdere occasione per tentare di aizzare l’opinione pubblica contro l’attuale Amministrazione Comunale.

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