Marina Checchi racconta TUedIO design

TUedIO design è una libreria al femminile contro gli stereotipi che racconta con varie attività l'essere insieme delle famiglie ad Albano Laziale

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L’anima dei luoghi si trova certamente nelle architetture che li determinano e negli spazi che li confinano. Ma a sancirne l’identità sono le persone che ne formano una comunità, con la sua storia, il suo vissuto ed il suo realizzato. Ecco perché pur vivendo da decenni nello stesso luogo, nella stessa città, è praticamente impossibile conoscerne ogni aspetto, il suo tessuto sociale, e ciò che in esso si muove, sviluppa, cambia, nel divenire del tempo. Per conoscerlo dovremmo conoscerne ogni abitante, ogni persona, ed è praticamente impossibile. Possiamo però provare a raccontarlo attraverso alcune realtà: particolari, fantasiose, produttive, innovative, identitarie, di qualsiasi tipo, che sul territorio esistono e in un certo qual modo lo raccontano attraverso la loro stessa esistenza. Proviamo a farlo parlando con chi queste realtà ha ideato e porta avanti, da oggi e ogni qualvolta avremo la curiosità di farlo. Rubando un po di tempo al trasloco in atto, Tu ed Io Design raddoppierà da lunedì 2 Dicembre aprendo un ulteriore locale dedicato solo alla libreria, abbiamo scambiato due parole con Marina Checchi, eclettica architetta che ha fondato al centro di Albano Laziale questa libreria dall’animo femminile, che si pone l’obiettivo di combattere ogni stereotipo con il gioco, la lettura, la condivisione e la fantasia, promuovendo attività laboratoriali, eventi, giochi, rassegne e molto altro.

Marina potresti descrivere in poche parole l’identità del tuo progetto?

“L’identità si trova prima di tutto nel nome: “Tu ed Io” siamo la stessa cosa… per i libri che leggiamo, per gli abiti, per i giochi, per il tempo che ci dedichiamo a condividere la bellezza e la magia dell’essere insieme”. Marina è un’architetta con la particolare specializzazione in essere prima di tutto mamma: nel suo lavoro mette la passione della sua esperienza e l’attenzione dedicata ai bisogni ed alle necessità delle sue bimbe e del mondo che hanno intorno. Dalla sua attività professionale che ha riguardato e riguarda progetti per spazi collettivi e sociali e dalla sua esperienza di paesaggista sono nati prima i suoi disegni di vestiti da abitare in cui è forte il legame con i caratteri salienti del paesaggio. Smessi gli abiti della stilista, Marina con lo stesso spirito, la stessa cura e la stessa passione, ispirata dalla centralità delle sue figlie,  si cimenta nella slezione dei libri che ospita in quella che oggi è divenuta una affermata libreria”;

Dall’architettura alla moda, per finire alla libreria: c’è un filo conduttore che lega queste attività così diverse?

“Certamente si. Il nostro interesse è comunicare e diffondere concetti e suggestioni attraverso la commistione di diverse tipologie di arti: letteratura, moda, fotografia, scultura, grafica”;

A chi sono rivolte le vostre attività?

“Alle famiglie. Valore che rappresentiamo anche nel modo di vestire. Vogliamo dire che in una famiglia vera e giusta tutti hanno lo stesso valore, grandi e piccini, maschi e femmine. Che io mamma sono la stessa cosa di te piccolo e di te papà e viceversa. Affermiamo che non è vero che i piccoli fino ad una certa età non capiscono, non sono niente, sono una tabula rasa da riempire, tutt’altro, i piccoli anche da prima di nascere portano la loro ricchezza di essere nei grandi. I piccoli rendono ai grandi quello che hanno perso…. L’importanza del gioco, dei pensieri puri e diretti, il contenimento che chiedono i piccoli con un abbraccio ha la stessa profonda importanza anche per i grandi. E così unirli anche in ciò che indossano li aiuta ad esternare al mondo che quando nasce una famiglia (di qualunque forma, numero o entità sia) nasce un nucleo importante… una squadra, che è più forte quanto più si nutre di se e del rapporto con l’esterno”;

Tu ed Io Design ha organizzato anche un evento molto partecipato ad Albano negli scorsi mesi, una rassegna teatrale dal titolo Albano Racconta. Ci sono altri appuntamenti a cui tieni particolarmente del genere sul territorio Marina?

“Da tre anni organizziamo un festival letterario contro gli stereotipi che si intitola: “Liber-ando Coltiviamo lettrici e lettori liberi dagli stereotipi”. Tengo particolarmente a questo progetto, totalmente autofinanziato, il cui significato culturale lo ritengo molto importante”.

Non ci resta che augurare buon lavoro a Marina ed a chi con lei collabora per questo progetto.

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