Chiara Lubich, il ricordo di Luciano Andreotti

Andreotti ha partecipato all'incontro con i rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento presso il centro internazionale dei focolarini a Rocca di Papa

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Incontro con i rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento a Rocca di Papa

“Chiara Lubich è stata architetto spirituale delle città in cui ha vissuto e compiuto il suo apostolato. Il suo messaggio di fraternità, speranza e fede nella preghiera resta una stella cometa per Grottaferrata e per l’intera collettività dei Castelli Romani che ha avuto l’onore di accogliere Chiara e oggi continua a beneficiarsi delle sue opere attraverso il movimento dei Focolarini da lei fondato”.

Con queste parole il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti è intervenuto alla manifestazione tenutasi ieri presso il Centro internazionale Chiara Lubich di Rocca di Papa alla presenza della presidente del Movimento dei Focolarini, Maria Emmaus Voce, di numerosi sindaci dei Castelli Romani e del presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, del sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, del presidente della Comunità di Primiero, Roberto Pradel e del direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi, località d’origine della fondatrice dei Focolarini della quale il prossimo anno si celebrerà il Centenario della nascita

Il sindaco Andreotti ha preso parte all’incontro non solo per la contiguità territoriale ma perché la città di Grottaferrata è parte dell’associazione Città per la Fraternità, nata a Rocca di Papa all’indomani della scomparsa di Chiara Lubich.

“Nel mese di giugno – ha detto Andreotti a latere dell’incontro – come amministrazione di Grottaferrata saremo lieti di prendere parte all’incontro che Città per le Fraternità terrà proprio a Trento, ulteriore passo di preparazione nelle celebrazioni per il centenario della nascita di Chiara, donna che proprio dal cammino attraverso le cittadelle, come punto di aggregazione e vita della comunità, ha tratto gli stimoli e i modelli necessari attraverso i quali giungere alla fraternità universale di tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Su questo cammino che è per sua stessa natura ecumenico – ha concluso il sindaco Andreotti – forti anche della storia millenaria di Grottaferrata, ponte tra cristiani d’oriente e occidente, intendiamo proseguire il percorso di Chiara e mirare all’obiettivo che speriamo possa compiersi anche nella direzione, pure questa avviata da qualche anno, della canonizzazione di una donna che è stata esempio per molti laici innamorati della figura e del messaggio di Cristo di cui lei è stata eccezionale interprete”.

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