Ciampino, Abbondati su partecipate comunali

Abbondati (Sel Ciampino): "Asp e Ambiente fuori dal controllo pubblico, per regolamento. Pronto esposto all'Anac per violazione Legge Madia"

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piazza ciampino
Piazza della Pace a Ciampino

“Dopo oltre due ore di discussione e una durissima battaglia a colpi di emendamenti ci siamo dovuti arrendere al blitz della maggioranza, che ha approvato un nuovo Regolamento sul controllo delle Società partecipate comunali, che di fatto lascia agli organi amministrativi di ASP e AMBI.EN.TE. il potere di agire liberamente, senza che i Comuni soci possano esercitare se non un debolissimo controllo a posteriori sulle scelte strategiche di gestione delle Società”.  E’ quanto dichiara il Capogruppo di Sel – Tutta un’altra storia Guglielmo Abbondati il giorno dopo la rovente seduta del Consiglio comunale di ieri.

“ASP e AMBI.EN.TE.  – spiega Abbondati – potranno ora assumere mutui, compiere operazioni d’indebitamento, fare acquisti ed alienazioni di beni, stipulare transazioni fino ad 1milione di euro senza neanche acquisire dal Comitato di Controllo Analogo un parere consultivo preventivo. Inoltre a tale organo, composto da ciascun rappresentante dei Comuni soci, è relegato un potere di controllo sugli obiettivi e i principali atti di gestione postumo e per giunta con meccanismo di silenzio assenso, una sorta di controllo tacito. Al Comune di Ciampino che detiene ancora il 99% delle due Società, residua   un potere di controllo unicamente sui servizi svolti dalle partecipate nel territorio comunale”.

“Tuttavia – dice ancora Abbondati – l’approvazione soltanto ieri di questo Regolamento dimostra evidentemente come il requisito sul controllo analogo congiunto esercitato dai Comuni non sussistesse all’atto dell’affidamento in house del servizio d’igiene urbana fatta ad Ambiente da parte del Comune di Ciampino e dagli altri Comuni della provincia di Roma. Questione di cui intendo investire nei prossimi giorni l’Autorità Nazionale Anticorruzione, per chiara violazione del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.

“La Società AMBI.EN.TE. – conclude Abbondati – con il 99% di capitale detenuto dal Comune di Ciampino, è diventata di fatto il gestore unico di un sub Ato di 14 Comuni dell’Area Metropolitana di Roma, senza alcun atto deliberativo del Consiglio Regionale né alcuna gara pubblica. Un’anomalia assoluta sulla quale deve essere fatta assoluta chiarezza una volta per tutte, a garanzia dei cittadini di Ciampino che rimangono i principali  azionisti della Società”.

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