Ciampino, approvata mozione su Parco Archeologico

Tenuta Muro dei Francesi, il parco archeologico di Ciampino, verrà istituito. Una vittoria della Bonafoni, della lista Zingaretti e del centrosinistra

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Marta Bonafoni
BONAFONI (LISTA CIVICA ZINGARETTI PRESIDENTE) SU APPROVAZIONE MOZIONE PARCO ARCHEOLOGICO “TENUTA MURO DEI FRANCESI”.

“L`approvazione all`unanimità da parte del Consiglio Regionale della Mozione per l`istituzione del Parco Archeologico e Culturale “Tenuta Muro dei Francesi”, rappresenta un punto di vista largamente condiviso sul prezioso patrimonio storico, culturale e paesaggistico presente a Ciampino e sull`opportunità di rigenerare, attraverso la cultura e la valorizzazione del paesaggio, un territorio per troppo tempo consegnato all`urbanizzazione selvaggia”. È quanto dichiara la Capogruppo della Lista Civica Zingaretti Presidente Marta Bonafoni, che insieme ai colleghi Gino De Paolis e Gianluca Quadrana ha sottoscritto l`atto d`indirizzo votato oggi dall`Aula.

“Ringrazio la Consigliera Mattia che ha voluto sottoscrivere la mozione a nome del gruppo del Pd, nonché i colleghi del Movimento Cinque Stelle per aver condiviso a loro volta la Mozione – dice Bonafoni – che intende sollecitare la Giunta a promuovere un`apposita Conferenza Programmatica con la Soprintendenza ed il Comune di Ciampino per avviare quanto prima le procedure istitutive, in modo da rendere pienamente fruibile quel capitale culturale di grande valore non solo per l`identità locale, ma per l`intera area metropolitana di Roma Capitale”
“I Casali della Marcandreola –- prosegue ancora Bonafoni – insieme al portale seicentesco del Rainaldi, rappresentano il cuore dell`intera Tenuta del Muro dei Francesi, dove cinque anni fa venne rinvenuta un`antica villa romana, attribuita a Marco Valerio Messala, ritrovamento archeologico straordinario, di cui ha parlato tutto il mondo. Ora quei beni, oggetto di una procedura d`asta giudiziaria, sembrano siano stati recentemente aggiudicati per 203mila euro. La Mozione sollecita la Giunta a valutare l`esercizio del diritto di prelazione su quei beni, perché – conclude Bonafoni – l`acquisizione pubblica dell`intera area, in parte già di proprietà Comunale, darebbe concreta possibilità d`investire in un nuovo modello di sviluppo incentrato sul paesaggio, l`ambiente ed il turismo culturale, valorizzando un patrimonio che va posto in continuità con il vicino Parco Regionale dell`Appia Antica”
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