Ciampino, attesa per la sentenza del Tar sul Decreto Costa

Criaac "Ad Aprile la sentenza definitiva TAR su Decreto Costa per Ciampino. Sindaco di Ciampino deve prendere una posizione decisa"

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Aeroporto Ciampino

“Aprile sentenza definitiva TAR su Decreto Costa per Ciampino. Sindaco di Ciampino deve prendere una posizione decisa come “Autorità sanitaria locale”.

È una stagione decisiva per i cittadini che vivono intorno all’aeroporto di Ciampino e ne subiscono da anni il rumore fuorilegge e l’inquinamento. Sono scaduti a luglio 2018 gli 8 anni previsti dalla normativa per il rientro dell’aeroporto nei limiti di legge e l’8 aprile il TAR deciderà sull’ennesimo ricorso delle compagnie aeree e di Aeroporti di Roma che ha finora bloccato l’applicazione del Decreto Costa per la mitigazione acustica. In questo quadro il Comune di Ciampino attende inerte e Il CRIAAC ha inviato una lettera al Sindaco per sollecitare azioni che favoriscano il rientro nei limiti acustici. Il Decreto del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, n. 345 del 18 dicembre 2018 ha proprio lo scopo di far rientrare, entro il 2020, l’aeroporto entro i limiti di legge. Le misure previste dal Decreto sono la riduzione dei voli low-cost da 97 a 65 giornalieri, la riduzione dei voli privati (aviazione generale), il blocco del volo notturno dalle 23 alle 6, l’introduzione di nuovi aerei più silenziosi e l’introduzione di nuove rotte di decollo che riducano al minimo l’impatto su cittadini e aree protette. Secondo la tabella di marcia del Decreto, gran parte di queste misure dovevano essere già state attivate ma una palude di ricorsi al TAR ha bloccato l’applicazione del Decreto. Dopo ripetuti rinvii, la sentenza definitiva del TAR Lazio è stata fissata per l’8 aprile 2020, quasi 2 anni dopo la scadenza degli 8 anni massimi previsti. Ma cosa succederà se il TAR decidesse di annullare completamente il Decreto del Ministro Costa come richiesto da Ryanair e WIzz Air? In questa prospettiva il Comitato CRIAAC ha sollecitato il 16 febbraio, con una lettera, il Sindaco di Ciampino, Daniela Ballico, ad un maggiore attivismo in difesa dei cittadini, dato che Ciampino, con 6.400 cittadini che vivono nelle fasce di rischio acustico dell’aeroporto, è il comune più colpito dall’inquinamento fuorilegge. Due indagini epidemiologiche (“SERA” e “SAMBA”), condotte nel 2009 e 2012 a Ciampino e Marino dalla ASL competente e dal Dipartimento Epidemiologico Regionale, hanno evidenziato i rischi sanitari per adulti e bambini. In caso di censura del Decreto da parte del TAR, saranno proprio il Sindaco di Ciampino e la sua Amministrazione a trovarsi in mano, nel territorio comunale, il “cerino” acceso di un aeroporto che non rispetta i limiti di legge e di migliaia di cittadini nelle aree di rischio acustico. In questo quadro spetta prima di tutti al Sindaco, nel suo ruolo di “autorità sanitaria locale”, di agire con una propria ordinanza contingibile in difesa dei cittadini. Come ha dovuto fare a luglio 2019 il Sindaco di Casorate Sempione (sorvolato a bassa quota dalle rotte di decollo di Malpensa) che con propria ordinanza n. 33 del 30/7/2019, “Ordinanza per il superamento dei limiti di rumore”, ha imposto con successo a ENAC di intervenire per ridurre il rumore aeroportuale. Il Comune di Ciampino invece è stato finora estremamente timido, preoccupandosi più di non inimicarsi Aeroporti di Roma che di schierarsi contro l’inquinamento fuorilegge dell’aeroporto. Stiamo ancora aspettando che il Comune dia il via a monitoraggi e opere di mitigazione con i soldi incassati dalla IRESA, tassa di scopo che le compagnie aeree pagano a questo scopo. Ma a chi si rivolgeranno e a chi dovranno chiedere ragione i cittadini se l’aeroporto continuerà a restare fuorilegge se non al Sindaco (“autorità sanitaria locale”) e ai suoi poteri di ordinanza?” Lo dichiara il Criaac.

 

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