Ciampino, Ballico attacca Zingaretti e Balzoni

Il candidato sindaco del centrodestra a Ciampino Daniela Ballico attacca il segretario dem Nicola Zingaretti e il suo competitor al ballottaggio di domenica Giorgio Balzoni

0
201
daniela_ballico
Daniela Ballico
“Prendo atto di quanto dichiarato dal Segretario del PD, Zingaretti e dal candidato sindaco Balzoni, durante il comizio del 2 giugno presso il Parco Aldo Moro. La strategia di questa ultima settimana di campagna elettorale è ormai chiara a tutti, spostare l’attenzione dai problemi della città, responsabilità unica del suo partito, al discorso fascismo, antifascismo, populismo e sovranismo. Un metodo di comunicazione risaputo, non particolarmente brillante, che secondo loro dovrebbe servire a sviare l’attenzione dai veri problemi della città. L’ennesimo tentativo di gettare fumo negli occhi ai propri cittadini da parte di chi, in tutti i modi e ormai da mesi, cerca unicamente una scusa per non parlare di cose concrete. Non una parola sui conti, sul bilancio, sui disastri in serie compiuti a Ciampino dal PD e dalle sue coalizioni negli anni. Ciampino, per questa classe politica deve restare solamente una riserva di poltrone e di interessi locali, capitale del non cambiamento. Poco gli importa che le persone siano costrette a vivere in un luogo praticamente abbandonato e senza servizi. Non è un caso che il programma del candidato Balzoni sia aleatorio, obbligandolo, ogni giorno, ad inventare una favoletta sui social per mettere una pezza alla totale mancanza di proposte concrete. Trovo assurdo volermi dipingere come la cattiva di questa storia, come la persona antidemocratica che non sono. Mi sembra di essermi proposta per cambiare Ciampino nel modo più democratico che esiste, raccogliendo il consenso dei cittadini nel momento del voto, unico vero atto di rivoluzione rimasto. Sono una sindacalista, sono una donna e sono una madre. Ho subito un attacco vergognoso e i grandi uomini del PD non hanno avuto il coraggio di manifestare pubblicamente la loro solidarietà. Sono fiera di essere sostenuta da una coalizione molto più ampia e varia di quanto si vada raccontando in giro. Il problema dunque sarebbe l’appoggio della Lega? Quel partito scelto da un italiano su tre alle ultime elezioni europee, di cui molti ex elettori dello stesso PD? Sarebbe dunque questa la pericolosa deriva fascista e antidemocratica? Odiata perché parla alle persone di problemi reali? Perché è riuscita a fare quello che a loro non riesce più da anni, ovvero parlare alle classi più fragili ed in difficoltà della popolazione? Se il problema è questo, posso capire perché siano così preoccupati e c’entra poco la deriva del paese ma solo il distacco politico dalle persone alle quali erano convinti di saper parlare. Invito Zingaretti, invece di venire a Ciampino a parlare di paura e di regimi, a spiegare ai cittadini del Lazio come mai abbia chiuso, da Presidente della Regione, 16 ospedali, ridotto il personale del 14% e perduto ben 3600 posti letto. Quelli sarebbero temi importanti a cui dare una risposta, non paventare una crisi democratica in una città governata per venticinque anni da una classe politica che oggi grida al regime. Purtroppo per loro, io non ho intenzione di fermarmi. Continuerò a parlare di programmi, di idee e continuerò ad andare in giro con il megafono parlando alle persone. Perché io, a differenza loro, posso farlo. Io non sono responsabile degli ultimi venticinque anni di disastri. Non ho bisogno di sviare l’attenzione dai problemi, non devo parlare della qualunque purché non si parli della città. Quello, lo lascio fare a loro, che di esperienza ne hanno, dovendo continuamente giustificarsi per il loro operato. Continuerò a pensare al ruolo di Sindaco come a quello di primo cittadino e spero di restituire per la prima volta a Ciampino un Sindaco donna che pensi prima di tutto a loro e non agli amici di partito. Continuassero pure a definirmi come vogliono, sulla base di nulla. Io non ho mai amministrato, non vengo dalla politica ma dal sindacato e lo rivendico con orgoglio. Parlare di regime e di derive, dopo libere elezioni, vuol dire semplicemente mostrare a tutti il proprio odio e il proprio rancore verso tutti gli elettori, la maggioranza del paese, che non li hanno votati. Italiani stanchi di cattive amministrazioni e di ospedali chiusi, così come i ciampinesi, che stanchi di una città devastata, lo dimostreranno il 9 giugno votando Daniela Ballico nelle urne. Per queste persone l’unica vera paura è quella di andare finalmente a casa. I problemi di regime li lasciassero ai paesi che purtroppo non sono davvero liberi”. Dichiara il candidato sindaco di Ciampino Daniela Ballico.
Print Friendly, PDF & Email