Ciampino, Ballico sulla commissione rumore del 15 gennaio

Il sindaco di Ciampino Daniela Ballico sulla Commissione Rumore tenutasi martedì 15 gennaio scorso e le dichiarazione della coalizione Diritti in Comune

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Comune di Ciampino

In merito alla Commissione Rumore del 15 gennaio, il Sindaco di Ciampino, Daniela Ballico, precisa quanto segue:

“In merito alla Commissione Rumore dello scorso 15 gennaio, mi trovo, purtroppo, a dover smentire ancora una volta le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal gruppo di opposizione “Diritti in Comune” e riprese dal solito giornale locale, riportanti un “sentito dire” su quanto detto al tavolo dell’ENAC sulla questione rumore dell’aeroporto di Ciampino. Credo sia doveroso, da parte mia, in quanto presente al tavolo, informare i cittadini di Ciampino su quanto realmente emerso dalla riunione in oggetto. Il 15 gennaio si è tenuto l’ennesimo incontro dove sono stati presentati due documenti di analisi ed elaborazione dei dati, uno redatto dall’ARPA e uno da ADR. A questi due documenti avrebbe dovuto continuare a lavorare il tavolo tecnico tra ARPA e ADR al fine di produrre un documento unico e condiviso sul quale poi poter finalmente esprimere un parere sulla rotta di decollo attualmente in uso dal 3 gennaio 2019 in via sperimentale. ARPA però ha dichiarato che il tavolo tecnico ha esaurito la sua funzione e che non ha più motivo di esistere. È emerso poi che il lavoro prodotto dall’ARPA si riferisce solo ad una settimana di maggior traffico aereo e non, al contrario di quanto previsto dallo stesso decreto, a tre settimane. In merito alla questione la stessa ARPA ha ammesso di aver bisogno di almeno un altro mese di lavoro per finire il proprio studio adeguandolo a quanto previsto. Il Ministero dell’Ambiente, preso atto di quanto emerso, ha chiesto ad ARPA di finire il suo studio sulle tre settimane e di esprimersi sul documento commissionato da ADR all’università “La Sapienza” di Roma. Preso atto di tutto questo, l’ENAC ha deciso di aggiornare la riunione a marzo. Non corrisponde assolutamente a verità che il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, ARPA Lazio, abbiano chiesto la revisione della rotta, anche perché al tavolo si è chiesto ad ENAV di chiarire quale rotta si sarebbe adottata nel caso in cui quella sperimentale attualmente in essere fosse stata bocciata. Inoltre nessuna decisione in merito alla rotta può essere presa prima del completamento del lavoro di analisi di ARPA sulle tre settimane di maggior traffico aereo. Ci tengo a ribadire che i tavoli tecnici e il confronto sono volti unicamente alla valutazione della rotta che aderisca maggiormente al piano di zonizzazione acustica con il minor impatto sulla popolazione. Ogni ulteriore considerazione espressa attraverso “sentito dire” e acritici articoli sulla stampa locale, è puramente strumentale e non risponde a verità”.

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