Ciampino, Diritti in Comune su pregiudiziale via Reverberi

La coalzione Diritti in Comune: “L’Amministrazione Ballico sul Piano di Via Reverberi tradisce gli impegni presi di fronte ai cittadini”.

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Dario Rose e Alessandro Porchetta

“Diritti in Comune: “L’Amministrazione Ballico sul Piano di Via Reverberi tradisce gli impegni presi di fronte ai cittadini”.

Confermiamo la nostra totale opposizione all’attuazione del Programma Integrato d’Intervento di Via Reverberi, come denunciato fin dalla sua adozione nel luglio del 2015, e confermato dopo l’approvazione della delibera da parte della commissaria Moscarella. Purtroppo, come avevamo previsto, l’Amministrazione Ballico prosegue sulla stessa linea, tradendo gli impegni presi di fronte i cittadini della Folgarella in campagna elettorale e nell’assemblea pubblica di quartiere dopo il voto. Ad aggravare ulteriormente il quadro di una variante cucita su misura del privato, che di fatto pone un’ipoteca definitiva sulla riqualificazione del quartiere, facendo venire meno la pianificazione unitaria del comparto e la realizzazione di 5 ettari di parco pubblico, si aggiunge la scelta dell’attuale amministrazione comunale di differire la realizzazione dell’opera pubblica compensativa del privato. Non solo si è scelto di appaltare al privato tutto l’intervento, ora gli si dà la possibilità di realizzare prima l’intervento urbanistico speculativo e solo dopo l’opera di interesse pubblico, identificato nel completamento del teatro comunale e il ripristino della biblioteca. Avevamo già espresso tutte le nostre perplessità, trasferite con una nota anche alla Regione Lazio da cui attendiamo un riscontro, rispetto al calcolo sottostimato del contributo del privato (un milione centocinquantamila euro), e alla delocalizzazione dell’opera pubblica fuori dal comparto oggetto di intervento, ovvero fuori dalla Folgarella. Inoltre rimaniamo molto scettici sul fatto che tutto il quadro giuridico su cui si fonda il Programma Integrato sia legittimo, per questo abbiamo presentato una pregiudiziale alla delibera in discussione nel prossimo consiglio comunale, che è stata condivisa e costruita insieme ad alcune forze di opposizione. Si continua nel processo di svendita del territorio, mettendo fine a qualsiasi idea di pianificazione e controllo cittadino dei processi di trasformazione urbana, condannando Ciampino ad un futuro di saturazione del territorio, assenza di servizi pubblici e di verde, soprattutto nei quartieri periferici della città”. Lo dichiara la coalizione Diritti in Comune

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