Ciampino, lavoratori precari in piazza domenica Primo Novembre

Ciampino, lavoratori precari e autonomi in piazza domenica Primo Novembre: "Basta delegare, la crisi la paghino i ricchi"

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piazza ciampino
Piazza della Pace a Ciampino

“Ciampino, lavoratori precari e autonomi in piazza domenica: “Basta delegare, la crisi la paghino i ricchi”

“Non solo commercianti e imprenditori, a scendere in piazza in tutta Italia sono anche tutti quei lavoratori invisibili che ormai da diversi mesi stanno pagando ogni centesimo di questa crisi dal punto di vista sanitario, economico e sociale. Se si ferma un pezzo di paese, si devono usare le risorse che esistono per permetterci di vivere. Lo chiamino come vogliono: reddito d’emergenza, reddito di quarantena. Prendano i soldi da chi in questo periodo si è arricchito ancora, perché anche nella pandemia non siamo tutti uguali”.

Pronti a scendere in piazza anche a Ciampino, a lanciare questo appello sono la rete Casa Ciampino, composta da alcune associazioni del territorio che da marzo stanno affrontando la crisi con azioni di solidarietà per le famiglie che non riescono a portare a tavola il pranzo e la cena, e il Comitato Lavoratori Autonomi e Precari, nato nei giorni scorsi dall’iniziativa di un gruppo di giovani lavoratori e lavoratrici del territorio.

“Siamo lavoratori, disoccupati, piccoli commercianti, partite Iva, ambulanti, famiglie. Lavoriamo in bar e ristoranti, nel turismo, nell’educazione, abbiamo aperto botteghe artigiane e piccole attività commerciali, lavoriamo nello sport e nello spettacolo, nella gig economy, oppure viviamo alla giornata di lavoretto in lavoretto. Molti di noi aspettano ancora la cassa integrazione o gli aiuti che ci sono stati promessi e non sono arrivati. Abbiamo finito i soldi e la pazienza.”

“Al Governo e alla Regione Lazio chiediamo: Misure economiche a protezione della popolazione, un reddito che copra tutta la fase dell’emergenza sanitaria; Chiusure efficaci, lockdown capaci di isolare e sconfiggere il virus, senza continuare a subire le pressioni di Confindustria; Potenziamento della rete di laboratori per il monitoraggio territoriale in grado di tracciare efficacemente il virus; Un nuovo piano regionale dei trasporti in grado di garantire la mobilità al tempo del distanziamento”.

“Al Comune di Ciampino chiediamo: L’apertura immediata del bando dei 200 mila euro stanziati per il sostegno ai commercianti; Cancellazione della Tari per i negozi per i mesi di ottobre e novembre; Sistemazione degli spazi esterni delle scuole che presentano criticità, per garantire sicurezza e dignità alla didattica; Esenzione parziale o totale del pagamento dei parcheggi, per aiutare il commercio e i lavoratori/studenti pendolari; Individuazione di aree all’aperto per permettere l’attività di associazioni e società sportive che ne facciano richiesta”.

“Saremo in Piazza della Pace a Ciampino, domenica Primo Novembre dalle ore 16.30, in maniera totalmente pacifica, distanziati e con le mascherine. Ma saremo decisi a far sentire la nostra voce! Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici di Ciampino: non deleghiamo la protesta ai datori di lavoro, basta farci difendere da altri, scendiamo in piazza in prima persona”. Lo dichiarano il Comitato Lavoratori Autonomi e Precari e la Rete ‘Casa Ciampino’

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