Ciampino, nota sui Comitati di Quartiere di Lab.Live

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Comitati di quartiere, cartina di Ciampino
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Comitati di quartiere, cartina di Ciampino

“I Comitati di Quartiere sono costituiti dalla libera aggregazione di cittadini che intendono perseguire un obiettivo ben preciso ossia quello di responsabilizzare la cittadinanza nelle scelte amministrative e sociali che riguardano la comunità, nonché di farsi interpreti degli interessi dei cittadini di fronte alle Istituzioni e alla Pubblica Amministrazione.

Non avendo scopo di lucro vengono inquadrate nelle associazioni no profit, sono apartitici e mantengono una loro autonomia nei confronti dei partiti politici, delle associazioni sportive, sociali e culturali operanti all’interno e al di fuori del quartiere.

Sono entità indipendenti in alcun modo riconducibili a collegi istituzionali.

Queste realtà sono presenti anche nel nostro territorio ed è da un anno che la stessa Amministrazione Comunale ha approvato, in data 15 aprile 2015, il nuovo “Regolamento dei Comitati di Quartiere”.
A distanza quindi di circa un anno, come consuetudine vuole, bisogna fare un primo bilancio delle attività svolte e gli eventuali riscontri in termini propositivi e risolutivi che sono stati raggiunti da queste nuove realtà.

La nostra è un analisi imparziale della loro effettiva valenza considerando che alcune di queste realtà erano già presenti mentre altre sono alla loro prima esperienza.
Riteniamo che lo loro generica definizione rappresenti l’essenza stessa, quella da cui non si dovrebbe prescindere, quella che dovrebbe preservarli da qualsiasi ingerenza politica per assicurare un operato “super partes”.

Le new entry forse spinti dall’euforia o dall’effettiva convinzione del compito per il quale sono stati eletti, si sono abilmente strutturati, sono costantemente presenti sul territorio e, pian piano, stanno diventando un punto di riferimento dell’area di loro competenza.

Sicuramente andrebbero presi ad esempio ma ci piacerebbe conoscere le difficoltà che hanno incontrato, se il loro principale destinatario è collaborativo o meno oppure se, essendo di natura pubblica, l’approccio con l’iter burocratico che lo contraddistingue in quanto tale non è stato sempre facile.

Restando fermamente convinti che i Comitati di Quartiere non devono essere intesi come trampolini di lancio politico per chi si candida i quali, invece, dovrebbero essere spinti solo da un preminente senso civico, vorremmo chiedere all’ Amministrazione Comunale e ai cittadini che si sono recati al voto se hanno riscontrato, nel frattempo, l’utilità di queste entità, se gli stessi elettori le considerano dei punti di riferimento.

Ai posteri l’ardua sentenza!” questa la nota di Roberta Sconci, ufficio stampa della comunità ciampinese Lab.Live.

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