Ciampino, opposizioni chiedono dimissioni di Balmas

Ciampino, opposizioni chiedono le dimissioni del Presidente del Consiglio comunale Massimo Balmas: "È venuto meno il ruolo di garanzia"

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Comune Ciampino

“Ciampino, opposizioni chiedono le dimissioni del Presidente del Consiglio comunale: “È venuto meno il ruolo di garanzia”

Le opposizioni chiedono le dimissioni del Presidente del Consiglio comunale, ritenendo “insostenibile la prosecuzione della presidenza del Consigliere Massimo Balmas”. Scrivono i rappresentanti delle forze di opposizione in una nota congiunta: “Sin dalla nomina, il Presidente non si è dimostrato in grado di assicurare il buon andamento dei lavori del Consiglio. In nessuna seduta, ad esempio, si è giunti a discutere sino all’ultimo argomento all’ordine del giorno. Il Presidente dispone la durata oraria delle sedute, mentre il Consiglio riunito dovrebbe dichiarare chiusi i lavori con la discussione dell’ultimo punto all’odg. Ciò è estremamente lesivo dell’impegno assunto dai consiglieri nel preparare gli interventi su tutti gli argomenti della seduta. Questa limitazione di tempo consente la discussione e la votazione per lo più delle sole proposte che provengono dalla Giunta, mentre le restanti mozioni vengono quasi sempre rimandate alla successiva seduta. La riunione del Consiglio comunale avviene solo una volta al mese – prosegue la nota – in concomitanza con le proposte di Giunta, e non in base ai lavori dell’organo consiliare che avrebbero bisogno di più riunioni per il loro svolgimento, con la conseguenza che le mozioni presentate dai Consiglieri restano rinviate anche più volte sino ad essere discusse anche a distanza di mesi dalla loro presentazione. Ciò limita fortemente il diritto dei Consiglieri di svolgere pienamente il proprio mandato. Le adunanze del Consiglio si tengono, di regola, presso la sede comunale, in apposita aula (art. 4 del Regolamento). Questa regola ha visto dal marzo di quest’anno una deroga dovuta all’emergenza sanitaria, secondo cui, per decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le sedute si svolgono da remoto per mezzo di videoconferenza. Con il passaggio alla fase 3 dell’emergenza, molti Comuni italiani hanno visto tornare i propri Consiglieri riuniti in presenza, secondo il rispetto delle linee guida anti-covid. Molti dei Consiglieri di opposizione e maggioranza hanno chiesto la seduta in presenza, ma il Presidente ha più volte ribadito che non lo ritiene opportuno richiamandosi ad una vaga responsabilità personale legata all’emergenza Covid-19. Abbiamo evidenziato che esiste un ritardo nella stesura del documento col quale si dispone l’utilizzo della Sala consiliare, indicando le modalità da seguire per il contenimento del rischio. Dobbiamo dunque ritenere che la immotivata decisione di procedere con le sedute in videoconferenza, lungi dal rispondere a questioni di carattere sanitario, hanno rappresentato il mezzo col quale il Presidente Balmas ha inteso agevolare la Giunta, assicurando una presenza dei consiglieri di maggioranza sufficiente ad ottenere il quorum di voti per l’approvazione delle proposte presentate di volta in volta dalla Giunta stessa. La situazione denunciata risulta ancora più assurda se si tiene conto del fatto che la Sala consiliare è stata utilizzata, su richiesta di Asp spa, per altri scopi legati a corsi di formazione, senza che fosse stato predisposto il suddetto documento con le indicazioni di contenimento del rischio di contagio. Tutto ciò è estremamente grave, soprattutto ricordando che il Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe essere un organo di garanzia per lo svolgimento delle attività consiliari, che  rappresenta l’intero Consiglio comunale, ne tutela la dignità e ne assicura l’esercizio delle funzioni, con criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri. Crediamo che siano venute meno queste funzioni, per tutte le ragioni elencate – concludono le forze politiche di opposizione – e chiediamo con forza le dimissioni del Consigliere Balmas dalla carica di Presidente del Consiglio comunale”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di opposizione del Comune di Ciampino.

 

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