Ciampino, su approvazione Bilancio interviene il PCI

"Sulla forzatura della Amministrazione di destra che guida Ciampino, è intervenuto il PCI Marino-Ciampino a sostegno della iniziativa istituzionale e politica di Rose".

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Ciampino, Dario Rose in un evento di campagna elettorale (foto tratta dalla pagina social del candidato sindaco)

“Ciampino. PCI su Bilancio: occasione persa. Inutile ed errata impostazione Amministrazione Ballico. Occorrerà riparare. Novità politica in nuce.

E’ accaduto. L’Amministrazione di destra che guida il comune di Ciampino ha scelto di forzare la mano e fatto approvare il Bilancio di previsione 2020/2022. La forzatura consiste nel fatto che dei due motivi su cui poggiava la richiesta di non procedere votando, appunto, una pregiudiziale in tal senso. Infatti, sostiene il consigliere Dario Rose (a cui il PCI di Marino/Ciampino ha dato un piccolo contributo sostenendolo alle ultime elezioni amministrative) che sia il merito del Bilancio che è molto “sbilanciato”, sia la situazione contingente del coronavirus che, da un lato non consente un dibattito serrato, mentre dall’altro, non coglie le opportunità (per ogni comune italiano, quindi anche Ciampino) che offrono gli ultimi provvedimenti governativi. A queste argomentazioni, il sindaco Ballico ha risposto di suo pugno giustificandosi con le motivazioni che commissioni consiliari erano state comunque riunite in precedenza, e che vista l’emergenza se non si forniscono risorse certe ne va della risposta da dare all’emergenza. “Chiaramente siamo in presenza di uno scontro politico che ha il sapore dell’opportunismo del centro destra che cogliendo l’occasione di non affrontare – di fatto – l’aula, cerca di fare cassetta per proprie disponibilità di gestione che nulla hanno a che vedere con l’emergenza. – Dichiara in una nota Stefano Enderle, segretario della sezione PCI di Marino/Ciampino – . Infatti, non risponde a verità che se non ci fosse stata l’approvazione del Bilancio il comune di Ciampino avrebbe avuto le mani legate per l’emergenza. Così come non è vero, come giustamente ha rimarcato Dario Rose, che passaggi in commissioni, peraltro non in tutte, come è mancata quella dei LLPP, che possano sostituire il dibattito assente per via della seduta telematica. Quindi l’unica cosa amministrativa che emerge è che, probabilmente, per accedere ad importanti occasioni previste nei provvedimenti governativi a seguito della fase di emergenza coronavirus che sta investendo molti aspetti della vita sociale ed economica del Paese, si dovrà ritornare sugli strumenti di disponibilità economiche del Comune rendendo una mera forzatura quanto messo in atto ora. Comunque, oltre la vicenda amministrativa – conclude il segretario del PCI – in questa occasione emerge anche qualche novità di posizionamento politico. Da un lato, noi giudichiamo positivo il comportamento di sostegno che il PD ha attivato in questa occasione sulle indicazioni di Dario Rose. Dall’altro lato, inaspettatamente, è abbastanza incomprensibile l’atteggiamento del M5S che sulla scorta dell’italianissimo “volemese bene”, ha deciso in virtù della situazione in atto di accettare il dictat del centrodestra. Noi comunisti, con le nostre piccole forze a Ciampino, e con la determinazione che ci viene dalla nostra importante presenza a Marino e nei Castelli romani continuiamo a seguire tutte le vicende amministrative e politiche anche a Ciampino. Facendo appello a compagni e compagne che vogliano rafforzare la presenza di sinistra e dei comunisti anche nella città aeroportuale di contattarci per far crescere insieme le nostre idee.” Lo dichiara il Pci Marino – Ciampino.

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