Nuovo cimitero di Albano, l’Autorità Nazionale Anticorruzione da ragione al Comune

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Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale
Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale

L’Autorità Nazionale Anticorruzione da ragione al Comune di Albano Laziale sulla questione inerente il contratto di affidamento per la costruzione del nuovo cimitero a Cancelliera. L’Autorità guidata da Raffaele Cantone chiude dunque l’istruttoria aperta dopo che il Comune di Albano Laziale nel 2012 aveva portato all’attenzione dell’allora Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (A.V.C.P.), il contratto di affidamento stipulato dalla precedente Amministrazione nel 2009. Era stata infatti sottoposta all’Autorità di controllo una richiesta di verifica sulla legittimità delle modalità di esecuzione della gara d’appalto, dell’affidamento e del relativo contratto. L’Avcp, ad inizio 2014, aveva riconosciuto la dubbia legittimità delle procedure amministrative e del contratto sottoscritto. A distanza di qualche mese l’Autorità Nazionale Anticorruzione conferma interamente il deliberato dell’A.V.C.P., rilevando alcune criticità, in particolare:

 

  • “l’atipicità del contratto posto in essere rispetto alle tipologie previste dal Codice ed evidenzia alcune criticità che potrebbero emergere nell’esecuzione del contratto”;
  • “non sono previste modalità per un effettivo controllo del Comune sull’attività del privato […] e, pertanto, il Comune potrebbe non essere in grado di esercitare adeguatamente i controlli sul rispetto dei criteri di assegnazione”;
  • “il Comune si trova ad esplicare attività che ricadono nelle sue competenze, in particolare l’appalto dei lavori per le opere cimiteriali, senza previa copertura finanziaria” […] “ad oggi si sono già concretizzate criticità inerenti il pagamento delle somme dovute per quanto attiene all’esproprio”;
  • “l’impossibilità per il Comune di ricorrere ad altri strumenti per risolvere le problematiche connesse alle sepolture in assenza di un espresso consenso dell’aggiudicatario costituisce un ulteriore elemento di criticità”;
  • “rileva pertanto la inidoneità dello strumento contrattuale prescelto;
  • “prende atto […] che lo stesso ha predisposto una bozza di addendum al contratto, contenente modifiche ed integrazioni finalizzate a limitare e controllare maggiormente le criticità che potrebbero rivelarsi nell’esecuzione”.

 

Il commento del Sindaco Nicola Marini: “Anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione riconosce pienamente le nostre osservazioni. Avevamo ragione. Le procedure amministrative seguite dalla precedente Amministrazione sui lavori del nuovo cimitero, in particolare sul contratto sottoscritto, non erano legittime. Tutta la procedura fin dal primo momento non ci aveva convinto – sottolinea Marini – soprattutto relativamente alle garanzie che il Comune avrebbe dovuto avere sulla reale esecuzione e successivo pagamento dell’opera. Ribadisco: avevamo ragione. Ora insieme ai nostri legali ci muoveremo per far dichiarare nullo il contratto e nei tempi più brevi possibili attiveremo le procedure amministrative che permettano la realizzazione di quest’opera che la città giustamente aspetta”.

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