Città a colori, L’idea di Qualcosa da Rifare ad Albano

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Scalinata colorata ad Albano
Scalinata colorata al Bajocco Festival di Albano Laziale

A qualche settimana dallo svolgimento del Bajocco Festival per le strade di Albano Laziale, abbiamo chiesto ad una associazione che vi ha partecipato lo spirito e la natura del proprio contributo all’evento. L’associazione è “Qualcosa da Rifare ad Albano”, nella persona della signora Simonetta Lucci. Trovando il loro contributo, consistente nella verniciatura e coloratura di una scalinata del centro storico, curioso ed originale, abbiamo inteso interpellarli direttamente per farci spiegare i termini dell’idea.

In che modo avete partecipato al Bajocco Festival?

“Abbiamo comperato la carta adesiva. Non è possibile verniciare le scale se non si ha l’autorizzazione della Aministrazione Comunale. Applicare invece delle strisce di carta adesiva e colorare la scalinata, come da programma del bajocco festival, non comportava alcuna necessità di ulteriori autorizzazioni”.

Quale è stato lo spunto da cui è nata la vostra idea?

“L’Associazione “Qualcosa da Rifare ad Albano” ha partecipato al Bajocco Festival cercando di portare un tocco di novità ed allegria, che la facessero distinguere se non altro per l’originalità dell’idea. Che poi tanto originale non è. Infatti abbiamo “scopiazzato” una scalinata di Istanbul. Ci sono piaciuti i colori allegri e soprattutto la storia di quella scalinata colorata. Mi spiego meglio. E’ stata colorata da un gruppo di cittadini a sostegno di alcune idee e movimenti. Il Sindaco di Istambul ha dato disposizioni di ripristinare il triste colore grigio originario e un altro gruppo di cittadini le ha colorate di nuovo e questa volta senza voler sostenere null’altro che la necessità di colore, di gioia, di allegria in una città morente. Almeno questa è la storia che io conosco”.

Perchè avete deciso di partecipare al Bajocco Festival?

“Avevamo proposto già da un anno, almeno verbalmente, all’amministrazione comunale la verniciatura dei gradini delle scalinate. Inizialmente abbiamo ricevuto il consenso ed addirittura concordato la collaborazione per la realizzazione dell’allegro arcobaleno. Abbiamo fatto uno studio sul tipo di vernici da usare, abbiamo effettuato un sopralluogo per contare i gradini e rilevarne le misure, abbiamo preparato diverse soluzioni di scale cromatiche, abbiamo cercato i tipi di vernici da usare e poi tutto è finito nel dimenticatoio. Quindi era un sogno nel cassetto. Quando l’organizzatore del Bajocco Festival Sig. Gianluca Pelle ci ha chiesto se in qualche modo ci poteva interessare partecipare alla festa non ci è parso vero. Finalmente ci si presentava l’occasione di realizzare, seppur in maniera leggermente diversa, l’idea che ci frullava nella testa da tempo. E’ bastato postare un avviso su facebook, nel gruppo Qualcosa da Rifare ad Albano e le adesioni ovviamente sono pervenute a pioggia”.

Che riscontro avete avuto dal pubblico dei visitatori del Bajocco Festival e lo rifareste l’anno prossimo?

“Finalmente ancora una volta abbiamo potuto dare il nostro contributo alla nostra città. E’ stata una soddisfazione enorme accorgerci all’improvviso, mentre eravamo all’opera, che c’erano tante persone che fotografavano lo stato di avanzamento del nostro lavoro. La scalinata è stata fotografata per tutto il pomeriggio e la sera. Non so quanti scatti abbia avuto, ma tanti davvero tanti. Non ci aspettavamo davvero tanta curiosità e consenso. E ci siamo detti:” Basterebbe così poco!” Non abbiamo certo la pretesa di risollevare l’economia della città con eventi di così poco rilievo, ma di idee ne abbiamo tantissime. Qualcuno non ha apprezzato il tipo di lavoro svolto, ma noi non volevamo realizzare un quadro o un’opera d’arte. Volevamo fare esattamente ciò che abbiamo fatto. La nostra scalinata è stata ripresa anche dal TG3, da vari giornali locali e da VOI. Ne siamo orgogliosi. Lo rifaremmo e lo rifaremo senz’altro se ce lo chiederanno”.

Se ci sono, quali i punti in cui il Bajocco Festival potrebbe essere migliorato nella prossima edizione?

“L’evento del Bajocco è stato splendido perchè gli organizzatori sono bravissimi. L’unica cosa che potrei suggerire e che avremmo anche potuto espletare noi stessi se solo avessimo previsto è il servizio di raccolta dei rifiuti. Credo che sarebbe stato opportuno far rimuovere i rifiuti dagli appositi contenitori almeno ogni due ore da una squadra di volontari, visto che il Comune non ha risorse economiche, umane e strumentali”.

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