Città di Monteporzio pronto a reagire

Città di Monteporzio calcio, II categoria, l'esterno offensivo classe 2000 Luigi Tribioli: “Non siamo quelli visti domenica scorsa”

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Tribioli

Il Città di Monteporzio è pronto a reagire. La compagine castellana ha esordito in maniera amara (da neopromossa) nel campionato di Seconda categoria, cedendo con un netto 6-0 sul campo del Real Valle Martella. “Una partita totalmente storta, in cui abbiamo subìto nel giro di pochi minuti il primo gol in maniera sfortunata e il secondo su calcio di rigore – dice l’esterno offensivo classe 2000 Luigi Tribioli – Poi non abbiamo avuto la forza e la lucidità di reagire, ma sono convinto che il Città di Monteporzio non è quello visto domenica scorsa e ci teniamo a dimostrarlo al più presto. Questa squadra deve ancora creare il giusto spirito di gruppo, d’altronde l’organico è un mix tra giocatori che escono dalla Juniores e da altri elementi di esperienza quindi c’è bisogno di un po’ di tempo”. D’altronde la squadra del presidente Danilo Centioni aveva ben figurato nel primo turno di Coppa Lazio, venendo estromessa solo per un discorso di differenza reti. “Ora dobbiamo guardare avanti e pensare al prossimo impegno, quello contro il Colle di Fuori che ha vinto la prima partita di campionato. Sarà una battaglia e noi dovremo farci trovare pronti: abbiamo una forte voglia di riscatto” sottolinea l’esterno offensivo. Il match si giocherà alle 11 al campo “De Fonseca” di via Mandanici a Roma che per il momento ospita le gare casalinghe del Città di Monteporzio. Tribioli parla poi degli obiettivi stagionali suoi e della squadra. “L’anno scorso ho fatto qualche convocazione in Prima categoria con l’Atletico Monteporzio, ma quest’anno è il primo vero anno di prima squadra per me. Voglio cercare di far valere le mie qualità e di crescere ancora sotto tutti i punti di vista, sperando di dare il mio contributo alla squadra. L’obiettivo di gruppo è chiaramente la salvezza visto che siamo al primo anno di categoria”. In chiusura Tribioli parla del forte rapporto che lo lega al presidente Centioni: “Per me è come un secondo padre e, per riprendere le recenti parole di Barella su Conte, “mi farei ammazzare” per lui. E’ un uomo vero che ci ha sempre messo la faccia e si pone sempre dalla parte del gruppo nei momenti di difficoltà. Mi ha allenato per tre anni e mi ha fatto maturare tantissimo come calciatore e come persona”.

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