Cittadinanza Nemi, Brunetti all’attacco

Continua il giallo della cittadinanza onoraria a Nemi al Professor Guido Brunetti che ancora una volta attacca il Sindaco Alberto Bertucci

0
164
monumento
Monumento danneggiato da pirata della strada a Nemi

Il giallo della cittadinanza onoraria di Nemi al prof Guido Brunetti

Continua il mistero in un  silenzio assordante

“E’ ormai trascorso esattamente un anno dalla notizia pubblicata dalla stampa locale sul giallo del mancato conferimento della cittadinanza onoraria di Nemi al prof Guido Brunetti. Era stata concordata perfino la data della cerimonia prevista il 9 settembre del 2017. Era stata redatta, come prescrive la norma, anche la relazione sulle motivazioni dell’onorificenza. Poi… poi niente. Un mistero, che permane ancora. Non una riga di spiegazione da parte del sindaco Alberto Bertucci. Non ha avuto un minuto di tempo il sindaco, non un minuto il vice, né  il segretario, l’addetto alle relazioni…l’usciere o il suo vice. Risposte zero. Un comportamento incomprensibile e ingiustificabile.

Eppure, rispondere è “un dovere, un obbligo morale, buona creanza”, come ci ripeteva alle elementari il nostro maestro. Ne va di mezzo la credibilità, la serietà e il ruolo del signor Bertucci. Anche la stampa non ha avuto risposta. Ma non è la stampa  il quarto potere? Certamente, l’immagine di Nemi da questo sgradevole episodio viene rovinosamente scalfita e ferita. Rimane l’amara considerazione: sindaco, faccia sentire fieri lei e i suoi cittadini di essere nati in una terra, Nemi, che sa riconoscere i valori millenari della cultura e della scienza, e il pregio di uomini illustri.

Professor Brunetti, il nostro Paese ama la cultura? “L’ Italia non ama il libro, la cultura. Siamo agli ultimi posti in Europa nella lettura di libri. Fatto che ci pone in una condizione di oscurantismo culturale e di impoverimento etico. Intorno alla cultura c’è un senso di indifferenza, supponenza, talora fastidio, ostilità, invidia.  Siamo al tempo dell’elogio dell’ignoranza e dell’incompetenza, della cultura della non-cultura, del non sapere. Si ostenta cultura, ma in verità, si odia la cultura e i suoi esponenti. Essa crea un complesso di inferiorità, veri attacchi biliari. Chi non vede la grandezza della cultura- ha scritto Nietzsche- ‘rivela quello che in lui è di più basso, un animo gretto’. Siamo pervenuti all’Homo sapiens– conclude Brunetti- attraverso l’evoluzione biologica e l’evoluzione culturale, come mostrano le splendide scoperte delle neuroscienze”.

Guido Brunetti, che vive a Roma, frequenta Nemi sin da bambino, quando entra nel locale convento dei Mercedari, rimanendovi fino alla soglia del liceo, stabilendo un profondo legame affettivo con la perla castellana, da lui definita “Terra di magia, poesia e incanto dei Castelli Romani”. Negli anni ha presentato qui alcuni suoi libri e tenuto conferenze. Alcuni brevi dati danno la cifra della sua insigne personalità. Ha tenuto lezioni nelle Università di Roma, Lecce e Salerno. Scrittore, è autore di numerosi libri e saggi nel campo delle neuroscienze, della psichiatria e della psicoanalisi. Brunetti è stato definito un “umanista scienziato” e “uno dei pochi autori capace di scrivere un libro sul cervello, la mente e la coscienza”. Tra i tanti premi e riconoscimenti, è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di “Benemerito della Cultura e della Scienza”.

Print Friendly, PDF & Email