Cittadini e Comitati di 5 aeroporti europei costringono all’azione Bruxelles

Le petizioni presentate al Parlamento Europeo dai cittadini e dai Comitati di 5 aeroporti europei, con in testa il CRIAAC di Ciampino, costringono all’azione Bruxelles che risponde con uno studio affidato ad una società indipendente. 

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Aereo a Ciampino

“Aeroporto Ciampino – Cittadini e Comitati di 5 aeroporti europei, con in testa il CRIAAC di Ciampino, costringono all’azione Bruxelles.

Le petizioni presentate al Parlamento Europeo dai cittadini e dai Comitati di 5 aeroporti europei, con in testa il CRIAAC di Ciampino, costringono all’azione Bruxelles che risponde con uno studio affidato ad una società indipendente. 

Il mantenimento dei livelli operativi degli aeroporti comunitari non può essere garantito a spese della salute e dei diritti dei cittadini che devono essere sempre consultati e coinvolti nelle decisioni.

È stato di recente pubblicato uno studio commissionato dal Parlamento Europeo sull’impatto dell’inquinamento acustico prodotto dal traffico aereo sulle comunità che risiedono in prossimità degli aeroporti comunitari(https://www.europarl.europa.eu/thinktank/it/document.html?reference=IPOL_STU(2020)650787).

Viene raccomandato il massimo coinvolgimento delle comunità dei residenti nell’intorno aeroportuale nelle decisioni relative alle rotte, alle restrizioni del volo notturno, ai limiti del rumore.

Il mantenimento della capacità operativa degli aeroporti comunitari non può essere garantito a spese della salute e dei diritti dei residenti.

Questi principi fanno parte delle buone pratiche da sempre sollecitate dall’Unione Europea in casi del genere. Da noi invece i cittadini sono sempre gli ultimi a sapere e gli ultimi ad essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano, da chi gestisce aeroporti e trasporto aereo.

Nel nostro Paese la partecipazione dei cittadini alle Commissioni Aeroportuali che, in ogni aeroporto, sono decisive per la limitazione dell’inquinamento prodotto dagli aerei, è addirittura non prevista per legge.

Il 28 ottobre si riunirà la Commissione Aeroportuale dell’aeroporto di Ciampino per votare se rendere definitiva o meno la rotta di decollo, che da quasi due anni sta colpendo duramente gli abitanti di Santa Maria delle Mole, ma la partecipazione dei cittadini non è prevista.

Lo studio del Parlamento Europeo (IPOL_STU(2020)650787_EN), è stato ordinato a seguito di cinque petizioni di cittadini europei. La prima della lista è quella firmata da 23 cittadini che vivono intorno all’aeroporto di Ciampino, presentata dal nostro Comitato (CRIAAC) nel 2015 a Bruxelles, nella seduta della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.

Le altre riguardano gli aeroporti di Berlin-Tegel, Liège, Cologne/Bonn e Budapest.

Lo studio dichiara che: “I dati sulla correlazione tra esposizione al rumore degli aerei e ipertensione, cardiopatia ischemica negli adulti, sono aumentati negli ultimi anni. Inoltre, il rumore degli aerei, a causa della sua intensità, della posizione della sorgente e della sua variabilità e imprevedibilità, può avere un effetto negativo sulla capacità cognitiva dei bambini e sulla comprensione della lettura rispetto, ad esempio, al rumore del traffico stradale, che è caratterizzato da un’intensità più costante”.

Questi risultati, riporta il documento europeo, “suggeriscono che alti livelli di rumore degli aerei sono associati ad un aumentato rischio di ictus, malattie coronariche e cardiovascolari. A questo proposito, uno studio retrospettivo multi-aeroportuale ha rilevato un’associazione statisticamente significativa tra l’esposizione al rumore degli aerei e il rischio di ospedalizzazione per malattie cardiovascolari tra le persone anziane che vivono vicino agli aeroporti. È stato anche riscontrato che “il rumore notturno degli aerei aumenta la prescrizione di farmaci antipertensivi e cardiovascolari, specialmente se prescritti in associazione con farmaci ansiolitici.”

Per cui si raccomanda di mettere in atto tutte le misure possibili di mitigazione del rumore, ricordando che è necessario dotarsi di leggi e regolamenti sul rumore, di strumenti di controllo e di sanzione contro le inadempienze.

A questo proposito, vengono citate alcune buone pratiche adottate negli aeroporti di Vienna e di Francoforte, che riguardano anche il coinvolgimento dei cittadini nelle misure di mitigazione.

Certo non possono citare nessuna buona pratica da parte di chi gestisce e di chi dovrebbe controllare l’aeroporto di Ciampino. Da quasi due anni, forse anche in contrapposizione con il decreto per la riduzione dei voli a Ciampino, firmato dal Ministro dell’Ambiente Costa, ENAC e AdR hanno fortemente voluto una nuova rotta di decollo “sperimentale”, sostenendone, anche davanti al TAR, la minore rumorosità.

Questa rotta, che passa a 250 metri di altezza sulle teste degli abitanti di Santa Maria delle Mole, ha reso invivibile la situazione dei residenti e di chi studia e lavora in questa popolosa frazione di Marino.

Il 28 ottobre, dopo mesi di rinvii, la commissione aeroportuale, diretta da ENAC, si riunirà per decidere sulle rotte. Confidiamo che i rappresentanti istituzionali che saranno presenti, e cioè Ministero dell’Ambiente, Regione, Città Metropolitana, comuni di Ciampino, Marino e Roma portino la voce dei cittadini, votando contro l’attuale inaccettabile rotta.

Potete trovare il documento del Parlamento Europeo:

 https://www.europarl.europa.eu/thinktank/it/document.html?reference=IPOL_STU(2020)650787

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