Cittadini in piazza per discutere il futuro dell’Igdo

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piazza ciampino
Piazza della Pace a Ciampino
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Piazza della Pace a Ciampino

“Da più parti si chiede che il Comune partecipi all’asta per l’acquisizione pubblica, occasione da non perdere”. Si legge in una nota diramata da Officine Civiche. “Il pomeriggio di sabato 2 aprile, un gruppo di cittadini ciampinesi si incontrerà in piazza della Pace per discutere del futuro del complesso ex Istituto Gesù Divino Operaio. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa – continua la nota – è quello di riportare il tema IGDO al centro di un percorso realmente partecipato e condiviso dalla cittadinanza, dopo che, per ammissione della stessa Amministrazione, la società proprietaria Siciet è stata indirizzata a vendere attraverso un’asta pubblica con base 1,5 milioni di euro, alla ricerca di acquirenti privati intenzionati a cogliere tali convenienti condizioni di partenza. “La notizia tardiva e le decisioni prese senza coinvolgere la città, denotano purtroppo la scarsa intenzione degli amministratori a sostenere un processo partecipato”, spiegano i promotori dell’incontro. “Per questo ci siamo auto-convocati come cittadini, affinché possa aprirsi davvero una discussione ampia in merito, soprattutto dal momento che da più parti si sta alzando a gran voce la richiesta che il Comune partecipi all’asta. L’Amministrazione avrebbe dovuto farsi essa stessa promotrice di una riflessione pubblica e politica. Non lo ha fatto. Anzi, i ciampinesi hanno saputo dell’asta pubblica fortuitamente attraverso i media. Ci auguriamo che il 2 aprile gli amministratori intervengano e si confrontino con disponibilità con i cittadini e gli attori sociali del territorio”.

L’idea dell’incontro nasce da un appello – conclude la nota – lanciato dall’associazione Officine Civiche, a margine di un gremito evento organizzato da Ciampino Bene Comune sul tema del parco dei Casali e dunque sul futuro dei beni storico-culturali, paesaggistici e patrimoniali della nostra città. L’appello è stato immediatamente raccolto dai rappresentanti di Città in Comune, del partito della Rifondazione comunista, nonché esponenti del Movimento 5 Stelle e tante altre realtà civiche e semplici cittadini di Ciampino. Contestualmente è nato un appello on-line, sottoscritto da alcune delle stesse sigle citate, che richiama all’attenzione dell’Amministrazione l’esigenza di un’acquisizione pubblica dell’IGDO, sottolineando le incongruenze che in questi giorni avvolgono l’intera vicenda: “Perché l’Amministrazione comunale rifiuta di partecipare all’asta e lascia così aperta l’acquisizione dell’IGDO ai costruttori che, con una offerta esigua, potranno disporre dell’intero complesso? Eppure è proprio il programma del Sindaco che indica chiaramente che saranno valutate e privilegiate tutte le possibili collaborazioni con enti e istituzioni per arrivare ad una acquisizione pubblica dell’area. Quali sono state le strategie e le iniziative messe in campo dall’Amministrazione per tenere fede a questo impegno del programma di governo?”

L’appuntamento, dunque, è per sabato 2 aprile dalle ore 16.00 in poi, in piazza della Pace, dove un microfono aperto accoglierà gli interventi e i contributi di chiunque voglia dire la sua sul problema più urgente dell’agenda politica ciampinese (dal momento che il termine ultimo per partecipare all’asta scadrà il 12 aprile). “L’asta è un’occasione unica per rivoluzionare il volto della nostra città – spiegano alcuni cittadini che hanno anche lanciato una petizione on-line che ha raggiunto circa 200 firme in pochi giorni , una città che da anni necessita di luoghi pubblici, aree verdi, spazi per la cultura e soluzioni al traffico urbano. I circa 18.000 mq dell’IGDO rappresentano la prospettiva più importante per la risoluzione di questi problemi. Chiediamo quindi che il Comune partecipi all’asta per aggiudicarsi il bene, tassello fondamentale per la storia, l’urbanistica e la memoria del territorio. Che sia il primo passo per un nuovo progetto partecipato, concreto e su solide basi. Che sia il primo passo per la nascita di una città diversa: vivibile, pulita, sana, intelligente. Fondata sul bene comune”.

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