Cittadini per il M5S Albano attaccano l’Amministrazione

I rappresentanti dei Cittadini per l'M5S di Albano Laziale attaccano l'Amministrazione su le attività commerciali e gli incontri pubblici

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Albano Laziale storica

“ATTIVITA’ COMMERCIALI

Quale Movimento politico di opposizione chiediamo che l’Amministrazione comunale si impegni a realizzare gli impegni presi nel suo programma elettorale per le elezioni comunali 2015, in particolare a “procedere nella valorizzazione e tutela del ruolo delle botteghe storiche artigiane, elementi fondamentali anche per preservare l’identità della comunità….” per questo il Movimentochiede che vengano recuperate e privilegiate tutte le attività commerciali ed artigianali a conduzione familiare, in via di estinzione, che fanno parte della nostra cultura e del nostro patrimonio. Il cambiamento socio-economico della società, un mercato sempre più “aggressivo”, di massa, hanno portato, nel tempo, alla lenta scomparsa di quelle attività commerciali ed artigianali a conduzione familiare, sostituendole con grandi magazzini, centri commerciali, ipermercati. Stanno così  scomparendo pian piano professioni quali barbieri, sarti, calzolai, alimentaristi, lavanderie, negozi di abbigliamento mentre, al contrario, proliferano negozi di compro oro o di sale VLT (Video Lottery Terminal). Questo cambiamento ha impoverito i rapporti umani e sociali favorendo l’individualismo e il disinteresse. Non esiste più un rapporto confidenziale, di solidarietà, di socializzazione e di amicizia fra il commerciante o l’artigiano e le persone anziane, fondamentale per ridare centralità alle persone e fare di Albano e le sue frazioni una città a dimensione d’uomo.

INCONTRI PUBBLICI 

Ormai da tempo si è creata una barriera insormontabile fra i cittadini e l’Amministrazione comunale, soprattutto sulle scelte politico-amministrative che la coalizione al governo si era impegnata a realizzare. Per questo, per ridare voce e partecipazione ai cittadini nelle decisioni da adottare per la nostra città, Chiediamo, di istituire “Incontri pubblici obbligatori almeno ogni 90 giorni o in occasione di particolari eventi”. In tale occasione l’Amministrazione dovrà rendicontare la sua attività ed i provvedimenti che realmente intende porre in essere anche secondo quanto previsto nel DUP (Documento Unico di Programmazione). Tale forma di partecipazione popolare è prevista dall’Art. 8 del D.Lgs. 267 del 18/8/200 e dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) aggiornato con modifiche apportate dal D.L. n. 50 del 24/4/2017 e successive modificazioni, norme che consentono alle Amministrazioni comunali di promuovere dette forme di partecipazione. La nostra richiesta di “Incontri pubblici” va nella direzione di quanto da Lei dichiarato nella conferenza stampa del 7/9/2011, quando affermò che riteneva il Question Time uno strumento valido per avere un rapporto più diretto con i cittadini “perché -disse- vogliamo garantire un’eguale partecipazione democratica, permettere a tutti di prendere la parola…” Il Question Time morì nascituro nella precedente consiliatura e non è chiaro cosa intenda per “rapporto diretto” con i cittadini”. Così i rappresentanti dei Cittadini per il Movimento 5 Stelle di Albano Laziale

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