Claudio Cerroni, “Dove verrà collocato il CPIA di Frascati?”

0
751
claudio_cerroni
Claudio Cerroni
claudio_cerroni
Claudio Cerroni

“Preoccupazioni per il trasferimento del CPIA” con queste parole l’ex consigliere comunale di Frascati, Claudio Cerroni, scrive una lettera sulla situazione del CPIA tuscolano:

“Gentile direttore,

torno a disturbarla nuovamente in merito alla situazione del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) di Frascati.

Dopo una serie di incontri avvenuti verso la fine di Gennaio con il Commissario Bruno Strati e le istituzioni del plesso scolastico di via Mamiani / via D’Azeglio alla fine si era riusciti a trovare un’intesa per una soluzione della composita vicenda che ha interessato il CPIA e la Scuola Secondaria di Primo Grado.

La soluzione prevedeva due momenti di intervento, uno a breve termine e uno definitivo, il primo di fatto è stato avviato con la riapertura pomeridiana dei locali della scuola, soluzione che consente lo svolgimento e la sopravvivenza dell’Istituzione scolastica del CPIA. Il secondo momento, quello della soluzione definitiva, prevedeva l’individuazione di locali da destinare in modo definitivo al CPIA, in un luogo diverso dall’odierno.

Proprio il sottoscritto, a nome del gruppo politico che rappresenta, aveva chiesto di valutare la possibilità di un ridimensionamento del Centro provinciale per l’impiego, che sembrerebbe sottoutilizzato, così da dislocare il CPIA a Cocciano. La formazione per adulti potrebbe realizzare delle sinergie con il Centro provinciale per l’Impiego (comunque funzionante) e garantire percorsi di formazione destinati al reinserimento lavorativo per disoccupati; allo stesso tempo tramite un accordo con la Pubblica Amministrazione potrebbe garantire la fruizione degli spazi della Mediateca alla cittadinanza. In una zona di Frascati densamente popolata una proposta formativa come quella offerta dal CPIA riteniamo possa essere interessante.

Dopo l’incontro, ai primi di febbraio, abbiamo letto dell’intenzione del Commissario di spostare in quegli stessi locali non il CPIA ma la Polizia Locale. Restando perplessi abbiamo comunque atteso a scrivere per cercare di capire dove si intendesse collocare il CPIA, abbiamo provato anche a chiederlo al Commissario nell’ultimo incontro di lunedì 20 febbraio, ma le lungaggini nel trattare del TPL (Trasporto Pubblico Locale) e la presenza di persone che attendevano ormai da molto tempo per gli incontri successivi non ci hanno consentito di trattare l’argomento. Per questo ancora una volta ci affidiamo a voi nel dare il nostro contributo al dibattito, del resto verba volant scripta manent.

Dalle informazioni che ci giungono sembrerebbe che i locali da destinare al CPIA debbano essere, in sostituzione, quelli occupati oggi dalla Polizia Locale, ovvero la palazzina di via Celli.

I dubbi che ci sorgono e per i quali invitiamo a fare chiarezza sono:

  1. siamo sicuri che la palazzina di via Celli abbia l’Idoneità Statica necessaria per gli edifici soggetti ad affollamento e con la presenza contemporanea di comunità di dimensioni significative (Scuola)?

  2. Siamo sicuri ci sia la disponibilità della Città Metropolitana a garantire il comodato d’uso gratuito della palazzina anche se ne cambia l’utilizzo?

  3. Siamo sicuri che la palazzina di via Celli abbia, o abbia la possibilità di avere, i requisiti igienico-sanitari previsti per l’edilizia scolastica (rapporto finestre e superficie calpestabile, vie di fuga, antincendio, dimensione dei bagni…)?

Noi crediamo che prima di procedere con costosi lavori sia necessario acquisire tutti questi pareri. Non vorremmo che a settembre prossimo il problema del CPIA torni a presentarsi in termini di impossibile convivenza, dati ormai i numeri, con la Scuola Secondaria di Primo Grado.

Cordiali Saluti

Claudio Cerroni”

Print Friendly, PDF & Email