Claudio Fiorani, “il mio silenzio contro le altrui offese”

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Claudio Fiorani
Claudio Fiorani assessore ambiente comune di Albano Laziale
Claudio Fiorani
Claudio Fiorani assessore ambiente comune di Albano Laziale

A pochi giorni dall’inizio della raccolta differenziata in alcuni quartieri di Albano Laziale iniziamo un approfondimento tra i protagonisti della vicenda che coinvolgerà: amministrazione, associazioni e cittadini.

Assessore Fiorani non è passato inosservato il suo silenzio in questi mesi sulle tematiche legate ai rifiuti e in particolare raccolta differenziata, inceneritore e discarica di Roncigliano. Può spiegarci il motivo?

“Cominciamo dall’inizio: da circa due anni, pur continuando a svolgere le mie funzioni di Assessore all’Ambiente del Comune di Albano, non rientrano più nel mio ruolo le tematiche relative ai rifiuti che il Sindaco Marini ha scelto di seguire personalmente con l’ausilio del consigliere comunale Luca Andreassi. Ho continuato a supportare l’azione amministrativa su questo tema condividendone il percorso e gli obiettivi. In passato ho scritto documenti tecnici, mozioni, lettere aperte, l’ho fatto  quando il concetto diffuso era  “la monnezza da qualche parte la dobbiamo mettere”, in breve ho contribuito alla costruzione di un pensiero, ormai diffuso, che guarda alla gestione sostenibile dei rifiuti come ad un imprescindibile elemento di modernità”.

Il suo silenzio non è dunque imputabile a divergenze, ma c’è qualcosa che proprio non è riuscito a mandare giù in questi mesi?

“Onestamente si. Mi dispiace molto leggere e assistere a continue illazioni, offese personali e inesattezze che mi vedono comunque oggetto di attenzione da parte di vari esponenti locali che si definiscono impegnati nella lotta alla costruzione dell’inceneritore. Polemiche pretestuose e spesso banali che nulla hanno a che vedere con un argomento così delicato come l’inceneritore. Da qui nasce il mio disappunto, profondo, condividendo ovviamente la contrarietà assoluta alla realizzazione dell’impianto, ho ritenuto più efficace l’utilizzo di altre forme di contrapposizione, con la speranza che i toni si abbassassero, e gli sforzi si concentrassero nella lotta… purtroppo mi sbagliavo”.

Lei ritiene che si stiano perseguendo tutte le strade possibili per contrastare la costruzione dell’impianto di Roncigliano?

“Dal punto di vista amministrativo appoggio pienamente le scelte del Sindaco Marini che sta portando avanti battaglie legali in tutte le sedi con argomentazioni ben circostanziate. Quello che non comprendo sono invece le prese di posizione di alcune realtà legate a “presunti”  esponenti del movimentismo cittadino che negli ultimi mesi hanno personalizzato la lotta. Ho la netta sensazione che si pensi più ai futuri scenari politici che alla vertenza in sé. Il movimento contro l’inceneritore ha solide motivazioni, assolutamente  condivise, ma nella sua interlocuzione è stato egemonizzato, da cosiddetti “portavoci”, che sembrano avere più a cuore la propria esposizione mediatica che la lotta in se, considerando anche le ultime uscite, che a questo punto non credo riflettano il pensiero dell’intero movimento ma semplicemente le proprie aspirazioni personali. E quando mancano gli argomenti iniziano le offese”.

Qualcuno potrebbe farle notare che, però, il silenzio può essere controproducente rispetto alla delicatezza di certi temi considerando gli interessi in campo…

“Non sono mai stato un malato di protagonismo e, soprattutto, non svolgo il mio ruolo nutrendo l’aspettativa di un riconoscimento personale. Non cambierò certo ora in virtù di una tendenza che da alcuni mesi si diffonde in città. Assisto quotidianamente ai protagonismi di chi crede di essere il depositario della verità assoluta, di chi cerca ossessivamente un ruolo dominante, di chi si autocelebra a ruoli spesso neanche suffragati da titoli. Tutto questo è davvero paradossale. Ed è uno dei motivi per cui mi sono estraniato da queste discussioni pur mantenendo immutato l’impegno politico, perché la questione è seria, che merita serietà, non pagliacciate.

 

Il suo partito, Sinistra Ecologia e Libertà, ha dimostrato da sempre una particolare sensibilità verso i temi ambientali. Cosa crede che sia cambiato nella lotta alla costruzione dell’inceneritore da allora ad oggi?

“Quando per qualcuno la lotta all’inceneritore si trasforma nella lotta contro chiunque possa rubargli le luci della ribalta, quando si è smesso di guardare al problema della gestione dei rifiuti in un’ottica di soluzione sostenibile e non di testimonianza cieca utile solo a dimostrare di essere più ortodossi degli altri… quando il nemico del popolo è diventato il sindaco, l’assessore o il delegato alla raccolta differenziata , quando i tavoli di concertazione con la Regione Lazio si sono sostituiti con l’ossessivo tentativo di accusare chiunque avesse un ruolo amministrativo di collateralità con il “nemico”, quando la ricerca delle soluzioni tecniche si è trasformata in fanatismo,  ho compreso che il mio contributo non sarebbe stato più utile e ho scelto altre strade: l’ecologia, la tutela ambientale, l’efficientamento energetico, la cura del paesaggio, la valorizzazione dei luoghi in cui viviamo hanno bisogno di progetti ed energie e lo affermo senza volontà di aprire interlocuzioni polemiche”.

Lasciamo le polemiche e parliamo di fatti: ad Albano è partita la raccolta differenziata con il servizio “porta a porta” in alcuni quartieri. In che modo ha contribuito il suo assessorato?

“Nel primo anno di attività ho contribuito all’insediamento del tavolo dei sindaci per contrastare l’inceneritore, con la convinzione che uniti saremmo stati più forti. Abbiamo individuato il sito per la realizzazione dell’isola ecologica, si è progettato l’impianto, si è avviato il progetto di compostaggio domestico, si sono ottenute le compostiere, sono stati installati i raccoglitori per medicinali e batterie e si sono definite le varie fasi operative per la partenza della differenziata, attività poi finalizzate nei successivi due anni di amministrazione. Per sentirmi parte attiva del profondo cambiamento che la nostra città sta vivendo, non ho alcuna velleità di rivendicarne nulla, come purtroppo sembra essere diffuso costume”.

Che messaggio si sente di lanciare ai suoi concittadini che si avviano ad iniziare la differenziata?

“Sicuramente ci saranno dei disagi soprattutto nella fase iniziale. Come ogni cambiamento nella routine quotidiana necessita di tempo per essere metabolizzato. L’assessorato all’ambiente insieme a Volsca è a disposizione per fornire supporto e chiarire ogni dubbio. Lo slogan scelto dalla Provincia di Roma è “differenziare, un gesto naturale” e sono sicuro che così sarà. Buona differenziata a tutti”.

 

 

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