#climatestrike “perchè incoraggio mia figlia a partecipare”

Lettera di una madre: "Perché  incoraggio mia figlia di 12 anni a partecipare al Climate strike for climate del 15 marzo".

0
43
#climatestrike
#climatestrike

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una madre di un’adolescente del nostro territorio:

“Non è che io non dia valore alla sua educazione scolastica. Assolutamente sì.

E’ solo che sono fermamente convita che il 15 marzo prossimo lei apprenderà molte più cose al di fuori dell’aula scolastica che rimanendo a scuola.

Si unirà a milioni di studenti che in 50 paesi del mondo parteciperanno allo Sciopero globale contro i cambiamenti climatici.

Qualcuno potrà dire che una ragazza di dodici anni sia troppo piccola per partecipare ad uno sciopero. Sì, se vivessimo in un mondo ideale questa affermazione sarebbe corretta. Purtroppo noi non viviamo in un mondo ideale.

Mia figlia vive in un mondo oramai al collasso ed è grande abbastanza per comprendere la situazione catastrofica del clima e tutto ciò che da essa consegue.

Mia figlia sa benissimo che i cambiamenti climatici sono una minaccia reale per la sua esistenza.

Ed io, in tutta coscienza, non me la sento di negare questo concetto. Lei ha ragione a preoccuparsi. Non voglio che si senta senza speranza e soprattutto senza alcun potere di cambiare le cose.

C’è un’alternativa.

Alzarsi dal divano, uscire da casa, e combattere per ciò che è importante per lei. Andare a manifestare per mettere in evidenza il problema e chiedere che venga messo al primo posto nell’agenda politica nazionale.

Ma la lezione per mia figlia deve andare oltre l’argomento del cambiamento climatico. Io voglio che comprenda che lei non solo ha il potere di cambiare il mondo ma anche che ha il dovere di impegnarsi e combattere per un mondo più equo.

In questa società oramai individualista io voglio che lei sperimenti l’esperienza, l’energia e la speranza che l’azione collettiva crea. Marciando fianco a fianco con i suoi coetanei, attraverso il lavoro di squadra, lei avrà voce per parlare e forza per essere ascoltata”.

Print Friendly, PDF & Email