Comandini (Idv) chiede nuove elezioni per il Comune di Marino

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Segretario cittadino di IDV Marino e commissario provinciale del partito in provincia di Roma
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Segretario cittadino di IDV Marino e commissario provinciale del partito in provincia di Roma

Il commissario di Idv Provincia di Roma Marco Comandini chiede le dimissioni del sindaco Fabio Silvagni ed il ritorno al voto dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta che investe il primo cittadino marinese. Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota stampa dell’esponente di Italia dei Valori:

“Dopo un recente articolo sulle cronache di quotidiani nazionali non smentito, in cui si parla di “pizzini” scambiati tra il Sindaco sospeso che era agli arresti domiciliari ed un Assessore, in cui si impartivano disposizioni di fatto poi eseguite; la violazione delle misure restrittive che hanno portato il trasferimento del Sindaco di Marino al carcere di Rebibbia, ci chiediamo – esordisce così nella nota che riceviamo e pubblichiamo Marco Comandini, commissario provinciale di Idv in Provincia di Roma – come non ci siano ancora le dimissioni e lo scioglimento del Consiglio Comunale, ci chiediamo come non intervenga il Prefetto per una situazione che ha del grottesco, dove di fatto governava una persona inabilitata a farlo, e dove evidentemente che era delegato a sostituirlo chiudeva gli occhi.

Quanto ne deve subire ancora il nostro Comune per ritornare alla normalità? Quanto ancora la nostra città deve stare sulle cronache nazionali per mala amministrazione? Abbiamo letto in questi mesi di tutto: da reati di corruzione a tangenti, da peculato ad usura, abbiamo saputo dell’intervento della Corte dei Conti e la messa in mora di sei persone tra dirigenti e funzionari, abbiamo letto dell’implicazione di personale del Comune e di dipendenti della municipalizzata. Fino ad arrivare ora al carcere per il Sindaco.

Pessima gestione che ritroviamo – contunua Comandini – anche nella scelta della nuova Delegazione a Frattocchie, in parte degli uffici chiusi per un periodo in Agosto, nell’ultima capogruppo dove si riscontrava che gli uffici non avevano prodotto una deliberazione importante e fondamentale e cioè quella dell’approvazione dei debiti fuori bilancio, e con una Commissione Urbanistica non tenuta per mancanza dei membri di maggioranza.

Abbiamo auspicato che con buona volontà e da subito, che si collaborasse con la giustizia, che si chiarissero le posizioni, che si assumessero le responsabilità, che ci fosse chiarezza, una richiesta vana, perché evidentemente ci si riteneva al di sopra della legge anche in situazione di difficoltà, che si potesse e dovesse mantenere il potere ad ogni costo. Una richiesta vanificata in Consiglio Comunale in cui la maggioranza ha fatto finto di nulla o quasi.

La constatazione della deriva del progetto del centrodestra legato alla figura del Sindaco operaio, di un’amministrazione in buona parte dedita a fare dell’altro, sicuramente non gli interessi dei cittadini, è oramai evidente, il degrado e l’abbandono della nostra città è sotto gli occhi di tutti, il fondo è stato toccato.

Ci auspichiamo che si volti pagina al più presto, che si ponga – conclude Marco Comandini – fine a questa squallida pantomima”.

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