Comunali Marino 2014, la sinistra si spacca sul candidato sindaco

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Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino
Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino

A Marino da qualche settimana è in atto una disfida tutta interna alla sinistra locale nell’ambito della scelta del candidato sindaco per le elezioni amministrative che il 25 maggio 2014 decreteranno il successore dell’ormai ex sindaco Adriano Palozzi, dopo l’interregno del suo vice Fabrizio De Santis dal momento dell’elezione dello stesso Palozzi a consigliere regionale alle elezioni dello scorso febbraio. Nessuna sorpresa nel fatto che il Partito per la Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani abbiano fatto scelte diverse, il diverso atteggiamento verso le primarie di centrosinistra dello scorso 9 marzo era stato il prodromo per quello che è accaduto in questi giorni.

Rifondazione Comunista dopo aver rifiutato di partecipare alle primarie, aderisce ad una coalizione con Adolfo Tammaro candidato sindaco dopo il buon successo personale del 2011. Un progetto alternativo al centrosinistra oltre che al centrodestra con l’idea di rivoluzionare Marino, che, secondo Prc “può nascere e svilupparsi in questo momento solo al di fuori del Partito Democratico che rappresenta un ostacolo alla vittoria delle forze progressiste”. Il partito sostiene così “alle elezioni Adolfo Tammaro come sindaco perché insieme a lui abbiamo lavorato e lavoreremo in questi mesi per un progetto politico e sociale che porti il cittadino ed i suoi bisogni al centro dei programmi”. Una lista “L’Altra Marino con Tammaro” che contemporaneamente alle europee sostiene la corsa di Tsipras, per la poltrona di presidente della commissione europea che si rinnoverà come il Parlamento Europeo in occasione delle elezioni europee del 25 maggio. L’Ospedale di Marino e la zona del Divino Amore sono due delle priorità della coalizione oltre ad acqua, gestione dei rifiuti e servizi sociali che, secondo Rifondazione Comunista devono essere “sotto il controllo dei cittadini e delle cittadine di Marino”.

 

Altra strada quella intrapresa dal Pdci. Ancora più convinto, dopo aver vinto le primarie di centrosinistra assieme a Emanuele Ciamberlano, il sostegno al candidato del Pd. Il segretario nazionale del partito Cesare Procaccini, all’assemblea pubblica per ricordare Enrico Berlinguer tenutasi a Marino sabato 15 marzo, ha ufficializzato il sostegno dei Comunisti Italiani al “giovane Emanuele” riconoscendo nella candidatura di Ciamberlano “un coraggioso tentativo di far coincidere gli interessi della città e dei cittadini, e la ricerca unitaria del centrosinistra locale”. Questo alla presenza fra gli altri dello stesso candidato sindaco, del segretario locale del Pdci Maurizio Aversa e dei colleghi del Pd Domenico Trabalza e di Sel Mirko Laurenti. Emanuele Ciamberlano ha voluto sottolineare come fare politica, impegnarsi per migliorare la società, dal comune in cui si vive a tutta la società, è un compito che si assume perché se ne sente l’obbligo di un solco di rinnovamento e di cambiamento che è stato già tracciato, come nel caso di Enrico Berlinguer e che noi vogliamo umilmente seguire ed attualizzare”. Aversa invece ha parlato di “antidemagogia, antiautoritarismo, argomentare con rigore e di stare dalla parte dei lavoratori. Queste le caratterizzazioni di essere comunisti e di essere di sinistra. Questa l’eredità concreta e praticabile”. Ricordando poi come il Pdci deve “incentrare la propria iniziativa su Lavoro, Costituzione e Unità sono insieme impegno e soluzione dei problemi nazionali come locali”. Presente a seguito del tour castellano di Procaccini, impegnato una settimana fa anche a Campoleone-Lanuvio, il segretario regionale del Pdci Lazio, Luca Battisti che ha fatto un in bocca al lupo a Ciamberlano.

 

 

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