Comunisti “bilancio prima settimana Fase 2 è molto positivo”

Comunisti Castelli chiedono di "Anticipare la ripertura della attività commerciali e degli esercizi pubblici ancora chiusi"

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Tabella comuni dei comunisti sui positivi al Coronavirus Castelli Romani e Litoranea al 10 Maggio
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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 10 maggio”

#CORONAVIRUS 10 MAGGIO 2020

AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA ALTRI 11 NUOVI CASI E 17 GUARITI

IL BILANCIO DELLA PRIMA SETTIMANA DELLA FASE 2 È MOLTO POSITIVO

ANTICIPARE LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI E DEGLI ESERCIZI PUBBLICI ANCORA CHIUSI

SERVONO AZIONI DI CONTROLLO DELLA MOBILITÀ INTERREGIONALE: L’AREA METROPOLITANA DI ROMA È A MAGGIOR RISCHIO

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 10 maggio il numero dei positivi è salito a 1.264, con altri 11 nuovi casi e 17 guariti. Rispetto al picco del 15 aprile siamo scesi del 75%. Le altre cinque ASL di Roma sono scese complessivamente del 72%, mentre le altre province scendono molto più velocemente: Rieti è scesa del 96% rispetto al picco, Frosinone e Latina del 95%, Viterbo dell’88%. Il tasso di crescita dei nuovi contagi dell’Area Metropolitana di Roma va monitorato con attenzione perché è ancora troppo alto (0,52%) e si avvicina pericolosamente a quello delle grandi città del Nord come Milano (0,49%), Torino (0,46%), Bologna (0,46%) e Venezia (0,62%).

Ai cittadini dei Castelli Romani e Litoranea è chiesto un impegno e un’attenzione maggiore per garantire le misure di distanziamento sociale nell’ambito di una realtà urbana più difficile come l’Area Metropolitana di Roma. Il bilancio della prima settimana della fase 2 è molto positivo sia ai Castelli Romani sia nel resto del Paese. In nessuna provincia c’è stata una risalita della curva dei nuovi contagi. Per tale motivo può essere anticipata la riapertura delle attività commerciali e degli esercizi pubblici che sono ancora chiusi. Invece, servono azioni di controllo della mobilità interregionale. La possibilità di muoversi tra le regioni per motivi di lavoro mette ad altissimo rischio tutta l’Area Metropolitana di Roma per il grande numero di lavoratori pendolari che arrivano dalle regioni del Nord nella capitale. La Regione Campania, che sta effettuando una importante azione di controllo dei rientri, ha reso noto che i rientri registrati dal 4 maggio ad oggi sono 18.059, 193 le persone con febbre, 3.714 i test rapidi eseguiti di cui 115 risultati positivi. I tamponi effettuati sono stati 127 di cui 3 risultati positivi. Inoltre, tutte le persone provenienti da fuori regione sono state poste in isolamento domiciliare. Anche la Regione Lazio e il Comune di Roma dovrebbero organizzare delle azioni di controllo dei lavoratori pendolari che ogni giorno arrivano nella capitale dalle regioni del Nord. Da due mesi la Regione Lazio è impegnata a controllare, forse per la prima volta, tutte le case di riposo, le RSA e le strutture sanitarie private, peraltro da sempre accreditare al servizio sanitario regionale. Purtroppo, nelle case di riposo, RSA e case di cura private dei Castelli Romani e Litoranea si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 44 morti. A questi numeri pesantissimi, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti. Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri. Il Partito Comunista dei Castelli Romani esige che tutti i pazienti positivi ancora presenti nelle strutture sanitarie private siano spostati immediatamente nelle strutture covid della ASL RM6 e della Regione Lazio. Dopo la pressione di medici, associazioni e del Partito Comunista, sono in corso i lavori per la riapertura dell’ospedale di Albano, apertura prevista per il giorno 12 maggio 2020. Gli ospedali di Albano e di Genzano potranno essere utilizzati oggi nell’emergenza come strutture covid “dedicate” e in seguito come RSA pubbliche. Il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede anche la stabilizzazione dei “nostri eroi”, i lavoratori “precari” della sanità assunti nella ASL RM6 con contratti a tempo determinato o tramite cooperative e messi in prima linea a combattere il coronavirus.

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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Tabella comuni dei comunisti sui positivi al Coronavirus Castelli Romani e Litoranea al 10 Maggio

Domenica 10 maggio nei Castelli Romani e Litoranea sono guarite 17 persone (1 ad Anzio, 8 a Marino, 2 a Nettuno, 3 a Colonna, 3 a Monte Porzio Catone). Inqualificabile il comportamento del direttore della ASL RM6 e dei Sindaci di Albano (PD) e Castel Gandolfo (PD) che non comunicano ai cittadini neanche il numero dei concittadini che hanno sconfitto il coronavirus e sono guariti.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

“. lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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