Comunisti “Il numero dei guariti supera quello dei positivi”

"Ai Castelli e Litoranea 2 nuovi casi, 28 guariti e 1 decesso" inizia così il rendiconto di sabato 30 maggio dei comunisti

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Comunisti Castelli "Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 30 maggio"

“#CORONAVIRUS 30 MAGGIO 2020

AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA 2 NUOVI CASI, 28 GUARITI, 1 DECESSO

LA CURVA DEI NUOVI CONTAGI È SCESA DEL 92%

IL NUMERO DEI GUARITI SUPERA QUELLO DEI POSITIVI

BASTA CON I REGALI ALLA SANITÀ PRIVATA

RIAPRIRE I REPARTI DI PEDIATRIA E OSTETRICIA DI ANZIO E DI VELLETRI

RIPRENDERE TUTTE LE ATTIVITÀ AMBULATORIALI (ANALISI, VISITE E PRESTAZIONI) E DEI CONSULTORI

TRASFORMARE LE RSA COVID DI ALBANO E DI GENZANO IN RSA PUBBLICHE

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Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 30 maggio è continuato il trend molto positivo di rallentamento del coronavirus: 2 nuovi casi, 28 guariti, 1 decesso. Il numero complessivo dei guariti è salito a 625 (+28), il numero delle persone attualmente positive è sceso a 622 (-27), mentre il numero dei decessi è salito a 131 casi (+1). Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è scesa del 92%. Dai nostri modelli econometrici il numero dei soggetti positivi asintomatici liberamente in circolazione nei Castelli Romani e Litoranea è oggi sceso a 121 soggetti (-18 casi). Per tale motivo vanno rispettate con il massimo impegno tutte le misure di distanziamento sociale. Nel momento di fine della pandemia, vanno fatti i primi bilanci. Il primo bilancio è rappresentato dal fallimento della faraonica e costosissima sanità privata dei Castelli Romani e Litoranea.
Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 49 morti.

Dalle comunicazioni ufficiali si contano:
– 178 positivi nella casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa, 41 operatori sanitari e 137 pazienti (21 decessi);
– 63 i positivi (9 decessi) nella casa di cura Villa Nina di Frattocchie;
– 48 i positivi all’INI di Grottaferrata (1 decesso);
– 48 i positivi (2 decessi) nella casa di cura Villa delle Querce di Nemi;
– 42 positivi nella casa di cura San Raffaele di Montecompatri, 19 operatori sanitari e 23 pazienti (4 decessi);
– 37 positivi nella clinica Villa dei Pini di Anzio, 9 operatori sanitari e 26 pazienti (3 decessi);
– 5 pazienti positivi nella casa alloggio Villa Fortunata di Anzio.

A questi numeri pesantissimi e sicuramente incompleti, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti. Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri. Questo è il disastroso modello di sanità di Zingaretti nel Lazio e di Fontana in Lombardia che i cittadini non vogliono più. Il secondo bilancio è costituito dalla necessità di un rafforzamento della sanità pubblica, a cominciare dall’immediata riapertura dei reparti di pediatria e ostetricia di Velletri e di Anzio-Nettuno.

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Vogliamo le cicogne

La direzione della ASL RM6 sposta i reparti di pediatria e di ostetricia come se fossero dei rami secchi di una azienda manifatturiera, distruggendo reti di relazioni e rapporti di fiducia costruiti in decenni di lavoro da decine di medici e di operatori sanitari. Non permetteremo di continuare a tagliare e saccheggiare la sanità pubblica del Lazio, con queste “note” tattiche del continuo accorpamento/spostamento dei reparti, tattiche utilizzate in passato insieme dal centrodestra e dal centrosinistra per chiudere 16 ospedali pubblici nella nostra regione e favorire la crescita faraonica di strutture sanitarie private inefficienti ed indecorose, che hanno provocato un vero disastro “colposo” in epoca coronavirus. Sempre con l’obiettivo di rafforzamento della sanità pubblica, vanno immediatamente riprese nella ASL RM6 tutte le attività ambulatoriali (analisi, visite e prestazioni) e dei consultori, tuttora sospese con la scusa dell’emergenza sanitaria. Nella ripresa delle attività ambulatoriali e dei consultori andrà posta la massima attenzione alle misure precauzionali di distanziamento sociale e alla fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute degli operatori sanitari e dei pazienti. Aver sospeso analisi, visite e prestazioni per un periodo così lungo è una scelta da irresponsabili, che avrà sicuramente effetti sanitari pesantissimi sulla popolazione. La gravità della situazione sanitaria, ormai quasi al collasso, è dimostrata dall’incredibile aumento delle richieste di urgenza per analisi, visite e prestazioni nella nostra ASL. Invece, personale e risorse finanziarie vengono impegnati dalla Regione Lazio per fare trecentomila test seriologici, la più grande ed inutile indagine di sieroprevalenza per scoprire che nel Lazio fortunatamente il coronovirus si è diffuso molto poco e che solo lo 0,5% della popolazione lo ha incontrato. Data la completa inutilità di questa costosa campagna propagandistica, apprendiamo dai social che moltissime persone stanno rinunciando a partecipare a questa ridicola farsa. Il Partito Comunista esige che vengano subito riprese nella ASL RM6 tutte le attività ambulatoriali (analisi, visite e prestazioni) e dei consultori, interrotte irresponsabilmente per mesi.

Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 30 maggio”

Sabato 30 maggio sono guarite 28 persone a Albano (+14), Anzio (+1), Ariccia (+6) e Ciampino (+7). Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 347 casi, di cui 50 decessi. Cosa c’è da nascondere? Chi si vuole difendere? A causa di questo ritardo, per 11 comuni (Albano, Anzio, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Monte Porzio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

“. lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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