Comunisti Italiani critici sul bilancio del Comune di Marino

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Marino
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Comune di Marino

La responsabile delle politiche comunali, Alessandra Trabalza, e Maurizio Aversa, segretario della sezione marinese del Partito dei Comunisti Italiani, hanno rilasciato il seguente commento sulla vicenda dell’atto fondamentale del Comune, il Bilancio.

“A noi Comunisti non ha convinto affatto che il Bilancio comunale non sia stato presentato da una relazione che inquadri la città, la sua naturale cornice – i Castelli romani – e la drammatica situazione economica come testimoniano giovani senza lavoro, imprese costrette a chiudere, e perfino vite umane spezzate.

Al di là delle parole d’ordine utilizzate da questa maggioranza per presentarsi vieppiù come “amici del popolo”, appare evidente che le scelte sostanziali smentiscono questa presunta amicizia. Noi indichiamo che – continua la nota di Aversa e Trabalza – la strada debba essere: – chi ha di più paghi di più; chi ha meno, di meno; chi non ha nulla, non deve nulla – ma non c’è stata l’attenzione ai cittadini deboli, ma rivolti solo con l’occhio ai conti, e con l’accortezza di non disturbare i potenti.

Riteniamo svuotati del loro ruolo i consiglieri di maggioranza che supinamente hanno accolto tale bilancio ragionieristico, senza cuore e, pensando alla programmazione futura, anche senza tutta la ragionevolezza possibile.

Crediamo che le opposizioni unite abbiano dato un segno importante di vitalità, l’esistenza di una strada possibile, che coincide con la conferma di una necessità della Sinistra nella nostra città come nel Paese. Giudichiamo spocchiosa, inutile, dannosa per sè e per i cittadini, la presa di posizione auto-isolazionista del PD marinese.

Infine, nel merito, poiché è una partita ancora aperta, e poiché abbiamo già prodotto documenti pubblici, consegnati in modo istituzionale, confidiamo che sul BILANCIO SOCIALE PARTECIPATO, e non sullo scimmiottamento di questo, si possa costruire una forte unità di tutta l’opposizione, consiliare ed extraconsiliare, incluso il PD. Così come confidiamo, se c’è del vero nella differenziazione tra questo sindaco e il precedente, che la stessa Amministrazione possa dare il via libera proprio alla procedura partecipativa. Faticosa – conclude la nota – democraticamente concreta, certamente trasparente”.

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