Comunisti “La curva dei nuovi contagi è scesa del 47%”

I comunisti Castelli Romani ribadiscono nel loro consuntivo però che è "critica la situazione del Comune di Rocca di Papa"

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Comunisti Castelli "Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 22 Aprile"

#CORONAVIRUS 22 APRILE ALTRI 20 NUOVI CASI AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA

CRITICA LA SITUAZIONE DI ROCCA DI PAPA

LA CURVA DEI NUOVI CONTAGI E’ SCESA DEL 47%

ORGANIZZARE LA FASE 2 DELLA RIAPERTURA

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 22 aprile il numero dei positivi è salito a 991, con altri 20 nuovi casi.

Nei Castelli Romani la situazione più preoccupante è quella riferita al Comune di Rocca di Papa.

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Comunisti Castelli “Curva nuovi contagi Asl Roma 6 al 22 Aprile”

L’ultimo comunicato del comune di Rocca di Papa riportava che il numero dei residenti positivi è salito a 19 e il numero dei positivi riferiti alla casa di cura San Raffaele è salito a 161, di cui 121 pazienti e 40 operatori sanitari. Si sono purtroppo registrati anche i primi 10 decessi.

Dalle pubblicazioni del Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive (SERESMI), nel Comune di Rocca di Papa risultano, invece, 73 residenti positivi.

Sempre dalle mappe pubblicate dal SERESMI emerge che il comune di Rocca di Papa presenta, nell’ambito dei Castelli Romani e del Lazio, la più alta incidenza di soggetti positivi rispetto alla popolazione residente.

Per questi motivi, abbiamo invitato le istituzioni competenti a valutare la chiusura della casa di cura San Raffaele e a dichiarare “zona rossa” tutto il Comune di Rocca di Papa.

Dopo le innumerevoli proteste dei cittadini, la maggior parte dei pazienti positivi ricoverati nella casa di cura San Raffaele sono stati spostati in altre strutture covid regionali.

La casa di cura San Raffaele ha dichiarato di essersi uniformata alle disposizioni della ASL RM6, dividendo su piani separati i pazienti infetti (9 di lungodegenza medica, 37 di RSA, 1 di Hospice) da quelli non infetti (8 di lungodegenza medica, 27 di RSA, 5 di Hospice).

Considerando l’altissimo livello di contagi raggiunto dalla struttura sia tra i dipendenti (40) sia tra i pazienti (121), il Partito Comunista dei Castelli Romani esige il trasferimento immediato di tutti i pazienti “covid” e “non covid” nelle strutture pubbliche e la chiusura della casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa.

Sulla base delle nostre analisi, a seguito dell’esplosione dei nuovi contagi nelle case di riposo e nelle strutture sanitarie private, la curva dei nuovi contagi ha raggiunto il picco il 15 aprile. Rispetto al nuovo picco siamo scesi del 47% in 7 giorni.

Le misure di distanziamento sociale, applicate diligentemente dai cittadini, che in queste settimane hanno fatto grossi sacrifici rimanendo nelle proprie abitazioni e riducendo al minimo gli spostamenti, hanno prodotto buoni risultati.
Infatti, come si evince dal grafico, l’andamento dei contagi reali (linea rossa nel grafico) rimane molto più lento rispetto ai contagi simulati con il modello matematico in assenza di misure restrittive (linea blu nel grafico): siamo scesi allo 0,33% e siamo tra i migliori in Italia.

Senza misure di contenimento sociale e senza questo impegno straordinario dei cittadini i contagi sarebbero oggi arrivati nei Castelli Romani e Litoranea a 300.001 casi, con un impatto devastante sulle deboli strutture sanitarie pubbliche.

Se da un lato le misure di distanziamento sociale hanno ben funzionato, è purtroppo mancata da parte delle istituzioni (Regione Lazio, ASL RM6, Comuni) un’azione di controllo preventiva sulle case di riposo, sulle RSA e sulle case di cura “private”, peraltro accreditate da sempre con il servizio sanitario regionale.

Di seguito la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti: Rocca di Papa (180, di cui 161 nella casa di cura San Raffaele), Marino 108, Grottaferrata (80), Nettuno (54), Pomezia (54), Frascati (49), Velletri (52), Albano (46), Montecompatri (29, di cui 22 nella casa di cura San Raffaele), Lariano (29), Anzio (27), Ariccia (26), Ciampino (24), Ardea (21), Genzano (21), Rocca Priora (19), Nemi (14, di cui 12 nella casa di cura Villa delle Querce), Castel Gandolfo (13), Monte Porzio Catone (10), Lanuvio (7), Colonna (5). Si precisa che i dati sono in continuo aggiornamento.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

Un ringraziamento particolare a tutti i lavoratori (personale sanitario, lavoratori impegnati nella filiera alimentare e nella raccolta dei rifiuti, vigili urbani e forze dell’ordine, ecc.) che stanno garantendo i servizi essenziali, lavoratori cui devono essere sempre assicurati tutti i dispositivi di sicurezza.

Purtroppo, anche ai Castelli Romani si stanno verificando decine di casi di positività tra il personale medico, a causa della mancanza o della inidoneità dei dispositivi di sicurezza.

Ad esempio, è emerso che nella casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa sono risultati positivi ben 40 operatori sanitari.
Va organizzata anche nei Castelli Romani la fase 2 della riapertura, avendo cura di garantire per tutti i lavoratori il distanziamento e la dotazione di tutti i dispositivi di sicurezza (mascherine, guanti, disinfettante e altro).

Una misura molto importante che i Sindaci dei Castelli Romani e Litoranea dovrebbero applicare da subito è quella relativa alla obbligatorietà dell’uso della mascherina in luoghi pubblici, evitando in questo modo che un soggetto positivo asintomatico possa contagiare altri cittadini. Sarebbe una forma di rispetto verso gli altri. Dobbiamo imparare dalla Corea del Sud, paese che ha vinto la guerra contro la diffusione del coronavirus: i cittadini indossano la mascherina anche se hanno un semplice raffreddore come forma di rispetto verso gli altri.” Lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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